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PONTE RODONI 

Rimborsi a una famiglia a otto anni dal sisma La burocrazia si sblocca

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PONTE RODONI. Avevano anticipato alcune somme per spese di progettazione e fideiussione bancaria ma, alla fine di un lungo iter, sono finalmente riusciti ad ottenerne il rimborso nell’ottica dei contributi post-sisma.

Si è concluso così la lunga procedura burocratica per una famiglia di Ponte Rodoni, che aveva avviato il percorso per la ricostruzione di un immobile. La domanda per i contributi era stata avviata in conformità rispetto all’articolo 4 dell’ordinanza specifica commissariale. Al termine dell’istruttoria da parte degli uffici competenti, si sono svolte anche tutte le verifiche del caso sull’inizio dei lavori.

I NUMERI

L’importo concesso è di 277.754 euro rispetto alla spesa ammissibile, calcolato sulla base del costo dell’intervento e riconoscendo anche le cifre già anticipate dalla famiglia per la fideiussione a garanzia (37.379 euro) ed anche per le spese tecniche (poco meno di 14mila euro).

L’ordinanza firmata dal sindaco si propone di «procedere con la massima sollecitudine possibile, in modo da favorire il rientro dei cittadini sfollati nelle proprie abitazioni», recita il documento pubblicato dagli uffici del Comune. Autorizzando, appunto, i contributi previsti e anche il rimborso «delle spese relative ad interventi già iniziati prima dell’entrata in vigore delle ordinanze commissariali», si apprende dall’ordinanza. Ovviamente, su questo come per gli altri procedimenti in atto, l’ufficio edilizia municipale continuerà a compiere tutte «le verifiche previste». —

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