Usa l’autostrada gratis Va a processo e se la cava
Salda il debito con il gestore, reato estinto
il caso
Viaggiare gratis in autostrada per mesi e mesi. Un sogno, per tanti, che può avverarsi solo con il “trucco”. Quando viene svelato però può costare il processo e, in alcune circostanze, anche il carcere al furbetto di turno. Eppure c’è chi ci prova e ci riesce fino a quando il gestore dell’autostrada, utilizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza, presenta il conto.
È successo anche a Ferrara, nonostante l’articolo 641 del codice penale (insolvenza fraudolenta) non sia uno dei più citati dalla cronaca giudiziaria. Il processo era a ruolo ieri. Aperto e chiuso nel giro di pochi minuti, perché come prevede lo stesso codice penale, chi onora i propri debiti «prima della condanna estingue il reato». Il viaggiatore “insolvente”, un cittadino originario della Val d’Aosta ma residente nel Ferrarese, ha usato la stessa tecnica decine di volte, 3-4 anni fa. Si piazzava dietro un mezzo in transito nella corsia del Telepass e usava la scia per attraversare il casello prima che la sbarra scendesse. Ad attenderlo al varco, la richiesta di risarcimento da parte dei gestori dei tronconi autostradali percorsi da veicolo “fantasma”. Per uscire dai guai l’uomo ha dovuto rivolgersi a un avvocato, Eleonora Migliari (pm onorario Sheila Davi). La possibilità di saldare il debito ha concesso all’imputato (anche se non si sa chi fosse effettivamente al volante durante i viaggi “gratuiti”) di estinguere il reato col pagamento di 340 euro rispetto ad una somma addebitata di circa 2mila euro (il gestore del servizio ha calcolato le distanze percorse effettivamente dal mezzo e non l’importo previsto per il casello più lontano da quello di uscita). Poi pagamento delle spese legali alla parte civile e caso chiuso. —
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