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Anche Villanova perde la classe prima Un’altra scuola in crisi per i pochi bimbi

Giovanna Corrieri
Anche Villanova perde la classe prima Un’altra scuola in crisi per i pochi bimbi

Il Comune: comprendiamo i disagi delle famiglie e avvieremo un’indagine per prevedere soluzioni più strutturate

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La denatalità è un problema serio, che in questi giorni più che mai sta mostrando i suoi effetti. L’altro giorno è stata Francolino a sollevare la protesta constatata l’impossibilità di formare una nuova classe prima nella scuola della frazione. Francolino che oggi si prepara al presidio davanti ai cancelli della scuola, prima dell’inizio delle lezioni. Ma la difficoltà di creare classi è anche di un altro istituto comprensivo della città, il Don Milani, di cui fa parte la scuola elementare di Villanova, anche questa senza una nuova prima per il 2020. E intanto l’amministrazione si dice pronta a fare il possibile per risolvere le problematiche.

pochi anche a villanova

Mantre Francolino protesta si scopre che anche a Villanova quest’anno non si potrà formare una nuova classe prima: «quando il 31 gennaio scorso le iscrizioni alla nostra scuola elementare si sono chiuse – racconta la vice preside dell’istituto Sabrina Zanella – solo quattro bambini si erano iscritti. Il Provveditorato ha delle regole: per avviare una nuova classe bisogna avere un minimo di 15 bambini e così non abbiamo potuto avere una nuova prima».

In questo caso però non si sono registrate proteste, probabilmente perché la situazione non è nuova: anche l’anno precedente infatti a causa del numero carente di bambini era saltata la prima. Già ai primi di febbraio comunque i genitori dei quattro bambini di Villanova erano stati contattati e indirizzati verso la seconda scelta che tutti avevano inserito al momento dell’iscrizione.

A Francolino invece la fatidica notizia è arrivata solo l’altro giorno allarmando tutta la comunità, che è ora decisa a non attendere neanche l’incontro con la preside previsto per venerdì. E questa mattina sarà in presidio davanti alla scuola, per protestare contro la decisione, pare definitiva, della preside di aprire la prima a Malborghetto anziché a Francolino.

l’amministrazione

Il Comune intanto si dice vicino alle famiglie e pronto ad intervenire, nell’ambito delle proprie competenze. «Il Comune non ha competenza diretta né responsabilità nella formazione delle classi delle scuole elementari, ma comprendiamo bene i disagi e le possibili ripercussioni sull’organizzazione della vita familiare che situazioni come queste possono generare e abbiamo ben chiaro il valore che ha un servizio come la scuola elementare per una frazione – dice il sindaco Alan Fabbri – Alle famiglie diamo la massima disponibilità per tentare di risolvere le problematiche relative alle scuole più penalizzate». Ad intervenire è anche l’assessore Dorata Kusiak: «il Comune avvierà un’analisi approfondita relativa alla residenzialità e al numero di potenziali futuri alunni nelle scuole delle frazioni per cominciare a prevedere soluzioni più strutturate». –

Giovanna Corrieri

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