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arresto convalidato 

Botte alla compagna L’uomo violento resterà in carcere

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Resterà in carcere l’uomo di 31 anni arrestato sabato dai carabinieri per aver picchiato a sangue la convivente di 24. All’udienza di ieri il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia all’Arginone.

I carabinieri erano intervenuti sabato sera in soccorso di una donna che, di nascosto dal compagno violento, era riuscita a chiamare il 112 riferendo di essere stata selvaggiamente picchiata. La ragazza era stata portata al pronto soccorso, dove il personale medico del Sant’Anna di Cona le aveva riscontrato traumi e ferite guaribili in tre settimane. La giovane era stata colpita al volto e alle braccia, e successivamente ha riferito che l’uomo l’aveva anche sbattuta contro il lavandino. All’arrivo dei militari, l’uomo aveva tentato di scappare e aveva strattonato i carabinieri, finendo poi agli arresti per lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, un cittadino bielorusso, non era nuovo ai guai giudiziari e aveva alle spalle alcuni precedenti di polizia. Sabato sera, anche sotto l’effetto dell’alcol, ha alzato le mani sulla giovane convivente, che già in passato aveva subito episodi di violenza. Questa volta però ha deciso di ribellarsi e di chiedere aiuto alle forze dell’ordine, chiamando i carabinieri. I militari l’hanno trovata spaventata e dolorante, con i segni delle botte sul viso e sulle braccia. Per l’uomo erano quindi scattate le manette, e l’arresto è stato convalidato ieri, confermando anche la detenzione in carcere. —

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