Cassa integrazione da domani alla Berco E per 10 settimane
Torna l’ammortizzatore sociale contro i cali produttivi I sindacati: «Scongiurato un ricorso troppo penalizzante»
COPPARO. La trattativa è durata più di un mese, ma alla fine l’accordo è stato raggiunto. Hanno firmato ieri le segreterie territoriali di Fiom-Cgil, Fim–Cisl e Uilm-Uilm, le Rsu dello stabilimento copparese e i vertici aziendali.
La notizia è che torna la cassa integrazione alla Berco, un ammortizzatore sociale stabilito per fare fronte ai cali dei volumi produttivi e del mercato delle vendite, con l’obiettivo prefissato di garantire la tutela occupazionale nel lungo periodo e scongiurare un ricorso penalizzante alla Cig su base individuale.
FASE INIZIALE
Si parte già nella giornata di domani e si proseguirà nella cassa integrazione ordinaria «per un periodo iniziale» – come recita il comunicato stampa rilasciato ieri da parte sindacale – di dieci settimane fino al 24 aprile.
Il ricorso alla Cigo è previsto dall’accordo che avrà una percentuale massima collettiva del 50% (in pratica cinque settimane massime complessive), «rendendo così indifferente – sottolineano Rsu e segreterie di Fiom, Fim e Uilm – l’utilizzo della Cigo rispetto al contratto di solidarietà ai fini del consumo del contatore nel quinquennio mobile. Tale condizione è stata fortemente voluta dalle organizzazioni sindacali per garantire la massima conservazione degli ammortizzatori sociali disponibili».
I PUNTI
Inoltre, il patto firmato ieri dalle parti inquadra una percentuale individuale massima del 50%, in base alle esigenze produttive delle diverse aree e reparti/uffici.
Si terrà una verifica ogni due settimane tra vertici azienda e i membri delle Rsu rispetto alla correttezza nella gestione dell’ammortizzatore sociale, anche rispetto alla rotazione nei div ersi reparti/uffici. Fatto importante per i dipendenti e i loro rappresentanti, la maturazione integrale del rateo di tredicesima mensilità, così da garantire il più possibile il reddito dei lavoratori. Resta la maturazione proporzionale dei ratei di ferie e permessi in base alle giornate retribuite (ai fini della maturazione saranno utili le eventuali giornate di ferie, permesso, malattia, legge 104 e altro ancora). Mentre sempre a partire da domani sarà sospeso l’utilizzo dell’articolo 2 Titolo III del contratto collettivo nazionale di lavoro: rimane fermo lo smaltimento di eventuali ferie residue all’anno precedente, come richiesto dall’Inps, prima della collocazione in Cigo su base individuale.
PREMIO DI RISULTATO
I sindacati, inoltre, vedono sparire dal tavolo un punto che nei giorni scorsi li aveva messi in guarda: ossia la richiesta di parte aziendale di revisione degli indicatori del Premio di risultato, come erano stati definiti dall’accordo sottoscritto nel novembre 2018. Anche questo ha permesso alle organizzazioni sindacali di firmare. —
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