Clara guarda avanti Ma arrivano critiche al sistema di raccolta rifiuti
L’azienda punta alla riduzione dei volumi prodotti in totale e sulla differenziata per ridurre le tariffe dei servizi Ma in platea ci sono dubbi
Copparo. Lunedì al teatro de Micheli assemblea pubblica di Clara. Presenti un’ottantina di persone, con il sindaco Pagnoni, il presidente del Cda Cavallari, il direttore Raffaele Alessandri. Un’esposizione piuttosto breve, molti dati snocciolati, ma si è mantenuto evidente il distacco tra cittadini e azienda, partendo da valutazioni soggettive decisamente diverse.
Alessandri ha ricordato come le tariffe di Clara siano composte da una parte fissa, legata alla struttura del sevizio, ed una variabile che fa capo alla raccolta vera e propria. E ha spiegato come sia meglio ricorrere alla tariffa, dato che ci sono meno esborsi legati all’Iva e quindi può essere ridotta rispetto alla tassa, e soprattutto che la possibilità di ridurre le tariffe è legata all’aumento della raccolta differenziata (nel 2019 6.340 tonnellate, 251 in meno rispetto al 2018) e alla riduzione massima possibile della quantità di rifiuti prodotti (ora a 542 kg per abitante contro 528). I rifiuti, specie indifferenziati, se non si ricorre al compostaggio domestico che permette sconti, hanno un costo legato al loro smaltimento. Mentre plastica, carta ed alluminio da imballaggio possono dare un piccolo utile. Si è parlato anche della raccolta puntuale di indifferenziato ed umido, che in futuro saranno raccolti con il sistema del bidone pieno esposto nei giorni previsti, puntando a minori raccolte annuali per la riduzione delle quantità affidata ai cittadini e a un sistema elettronico per valutare le quantità e costruire la tariffa della singola famiglia.
Molti gli interventi dalla platea. Caterina Barboni ha chiesto ragione della differenza di tariffa rispetto a centri di altre zone, come quella di Varese. La risposta è stata che ci sono delle condizioni diverse per la raccolta, da noi più dispersa. Monica Caleffi (consigliera M5s) ha ribadito molti punti del discorso proposto in consiglio. Marco Fabbri ha auspicato le dimissioni dei dirigenti di Clara, «evidentemente incapaci di raggiungere i loro obiettivi di risparmio e qualità del servizio». Ricordando come la proliferazione dei topi in centro sia probabilmente legata al sistema di raccolta. Molti interventi anche sulle modalità di raccolta, ritenuta complicata, faticosa per gli anziani e non efficace. Dubbi sui bidoni, sulla raccolta volumetrica e non a peso e sulle raccolte. Molte perplessità, cui l’azienda ha cercato di rispondere. —
Alessandro Bassi
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