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patto legacoop-sindacati 

Dall’azienda in crisi alla cooperativa Così si salva il lavoro

Marcello Pulidori
Dall’azienda in crisi alla cooperativa Così si salva il lavoro

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L’azienda è in crisi e rischia di chiudere? Da ieri a Ferrara (primo esempio in regione) c’è uno strumento in più per salvare i posti di lavoro di quell’azienda, attraverso la trasformazione giuridica in cooperativa. Nella sede di Legacoop in Via Carlo Mayr è stato firmato un protocollo d’intesa tra la stessa Legacoop ed i sindacati. Proprio Lega delle cooperative da una parte, e Cgil Cisl e Uil dall’altra, saranno le colonne portanti della fase più importante: il passaggio da azienda a cooperativa. «Un esempio c’è già nell’ambito della nostra provincia – ha ricordato il segretario della Cgil, Cristiano Zagatti – e costituisce un esempio virtuoso: nel 2015 l’azienda da cui poi prese vita la Lavanderia Girasole, a Comacchio, fece esattamente la stessa cosa: era sull’orlo del baratro, e la trasformazione in cooperativa ha consentito non soltanto di salvare tutti i posti di lavoro ma anche di ampliare il portafoglio clienti».

«Se l’azienda è ancora in grado di respirare – ha spiegato il presidente di Legacoop Estense, Andrea Benini – il passaggio a cooperativa può avvenire in tempi relativamente rapidi, anche in 2/3 mesi».

Imprese, dunque, che possono tornare a vivere e a dare (o salvare) lavoro, riattivandosi in forma di cooperativa. Questa modalità di auto-imprenditorialità viene, tra l’altro, sostenuta anche da risorse pubbliche (vedi legge Marcora risalente ancora agli anni settanta) e da fondi messi dalle stesse cooperative che affiancano i fondi messi dai soci lavoratori. Decisivo in questo frangente è il ruolo dei sindacati, ed ecco motivata la loro firma sul protocollo siglato ieri: alle risorse pubbliche, a quelle messe dalla Legacoop e dal circuito delle cooperative, e ai soldi dei soci lavoratori, vanno ad aggiungersi, in ultima fase, i fondi che provengono dagli ammortizzatori sociali, primo tra tutti la cassa integrazione. Alcuni dati, infine, fanno capire ancora meglio l’importanza dell’intesa sottoscritta: secondo la Camera di Commercio di Ferrara, difatti, nel solo 2019 sono state 2.025 le aziende che nella nostra provincia hanno cessato l’attività.

Per la Cisl era presente la segretaria Bruna Barberis, mentre la Uil era rappresentata dal segretario provinciale Massimo Zanirato. —



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