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Droga in cambio di sesso, in carcere due spacciatori

Droga in cambio di sesso, in carcere due spacciatori

Un operaio del posto agli arresti domiciliari e il suo socio rifornivano  la piazza, il Centese e anche le zone limitrofe

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BONDENO. I carabinieri di Bondeno hanno sgominato ieri un’articolata rete di spaccio di stupefacenti, che aveva in due cittadini residenti in città – un operaio 48enne del posto e un metalmeccanico di nazionalità marocchina di 38 anni – i propri punti di riferimento.

SEX & DRUGS

Il 48enne, come ricostruito nel corso delle indagini, riforniva addirittura alcune clienti di droga in cambio di sesso e tutto questo nonostante si trovasse agli arresti domiciliari.

Una storia dalle tinte torbide, insomma, che i carabinieri stavano ormai seguendo da tempo: le prime indagini erano scattate nel gennaio del 2018, attraverso pedinamenti e osservazioni a distanza, e avevano permesso ai militari dell’Arma di mettere insieme i vari tasselli del mosaico.

A completare il già vasto quadro probatorio a carico due spacciatori, sono state le testimonianze fornite dai clienti. Durante le fasi preliminari del blitz di ieri, i carabinieri avevano recuperato numerose dosi di hashish e anche 10 grammi di cocaina.

IL BLITZ

L’operazione che ha posto fine allo spaccio di cocaina e hashish è scattata ieri mattina, alle prime luci del giorno, quando i residenti di piazza Martiri si sono visti arrivare nella zona numerose pattuglie dei carabinieri, per un dispiegamento di uomini e mezzi che molto ha ricordato un’analoga operazione scattata poco distante da qui, alcuni anni fa. I carabinieri si sono avvalsi delle unità cinofile e hanno controllato da cima a fondo locali, scantinati e l’appartamento dell’uomo che si trovava agli arresti domiciliari.

Sia l’operaio di 48 anni che il metalmeccanico di origine nordafricana di 38 anni erano già noti alle forze dell’ordine e per loro si sono aperte ieri le porte del carcere dell’Arginone a Ferrara.

Durante le operazioni è stato possibile recuperare ulteriori due dosi di stupefacenti, che hanno confermato come l’attività di spaccio fosse proseguita a domicilio, anche in virtù degli arresti domiciliari di uno dei due spacciatori.

UN DENUNCIATO

Le dosi venivano piazzate, stando all’esito delle indagini, anche con la partecipazione di una terza persona, anche questa di origine marocchina, che è stata denunciata.

Nel corso delle indagini i militari sono risaliti a oltre cento “cessioni al dettaglio” di droga, comprese quelle effettuate in cambio di prestazioni sessuali. Stando alle indagini i due principali artefici dello spaccio sul territorio avevano costituito un vero e proprio sodalizio per l’immissione di stupefacenti sulla piazza di Bondeno, allargando la propria attività anche nel Centese e nelle zone limitrofe. —

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