I ladri gli entrano in casa Scasso filmato e denuncia
MASI SAN GIACOMO. «C’è poco da dire, sono venuti, hanno fatto la classica spaccata, hanno arraffato quel poco che c’era in casa, l’anello che mia moglie aveva tolto per andare in piscina e poco altro, lasciando danni per migliaia di euro». A raccontare la brutta esperienza è un noto imprenditore, al quale lunedì scorso, poco dopo le 18, hanno “visitato” l’abitazione. Una villa che si fa notare e che i malviventi hanno preso di mira pensando di trovare chissà cosa al suo interno, tanto che hanno tentato a lungo di scassinare l’ingresso, prima di riuscirci e introdursi all’interno, ma andandosene a mani praticamente vuote.
Il fatto è diventato di dominio pubblico perché lo stesso imprenditore ha pubblicato sul gruppo Facebook del paese le immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, dove si vedono due individui (ma si deduce che ce n’è un terzo coinvolto, il “palo”) armeggiare con arnesi da scasso, cacciavite e un piede di porco, per aprire la porta a vetri dell’ingresso.
«Una porta scorrevole che adesso non si chiude più, con danni per migliaia di euro...», si rammarica il padrone di casa. Che ieri è andato alla caserma dell’Arma a sporgere denuncia: «Ho fornito tutte le immagini ai carabinieri, ma mi hanno detto che se i ladri sono della zona, li scoprono, se invece vengono da fuori, sarà difficile. Non hanno lasciato impronte, avevano i guanti, però hanno usato il telefono cellulare, probabilmente per mettersi in contatto con il palo... forse dalle celle dei gestori telefonici i carabinieri riusciranno a risalire a loro. Confido nelle forze dell’ordine».
I militari hanno invitato l’imprenditore a togliere quel video da Facebook, ma molti lo avevano già visto e la voce della spaccata si era già sparsa in paese: «Tantissima gente di Masi San Giacomo mi ha tempestato di telefonate, mi hanno chiesto se avevo bisogno, compreso il sindaco. Li ho ringraziati tantissimo, ma non ho bisogno di niente. Paura? No, sono abituato a prendere la vita alla leggera, ne abbiamo solo una... Per i miei familiari, invece, mi dà molto fastidio».
«Anch’io ho subito lo stesso “servizio” - svela il sindaco Riccardo Bizzarri -, così ho chiamato per esprimergli la mia vicinanza: è peggio la violenza che si subisce, che non il valore della refurtiva». —
S.A.
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