Stalker di nuovo libero «È pentito e affranto»
Il 41enne non potrà abitare sul territorio comunale L’avvocato della vittima: il mio assistito è stanco e provato
SCORTICHINO. È tornato in libertà lunedì lo stalker mascherato da Fausto Bertinotti che sabato ha lanciato frecce con una balestra contro la casa del vicino. L’arresto è stato convalidato ma per Daniele Zamara, operaio 41enne, non dovrà restare in carcere. Non potrà però nemmeno tornare nella sua abitazione a Scortichino perché il gip Danilo Russo in attesa del processo ha disposto, come misura cautelare, il divieto di dimora nel Comune di Bondeno. L’uomo, assistito dall’avvocato Francesca Cavicchi, durante l’udienza di convalida si è scusato e ha detto di non essersi reso conto della gravità delle sue azioni. «Pensava di fare dei dispetti e – ha detto l’avvocato Cavicchi – non aveva capito che la situazione si stava aggravando. Si è scusato con i presenti e si scuserà anche coi vicini e col diretto interessato. In attesa del processo abiterà a casa di alcuni familiari che lo ospiteranno. Mi è sembrata una persona gentile, delicata e – conclude il legale – penso che abbia capito di aver sbagliato».
LA VITTIMA
Nel frattempo anche la vittima, un operaio 59enne che fino a pochi giorni fa condivideva il condominio con il suo aguzzino, si è rivolto al suo avvocato di fiducia. «Ho visto il mio assistito molto provato e stanco - ha commentato Giuseppina Varricchio, legale dell’uomo -. Ora studierò le carte e la situazione per avere un quadro più chiaro della vicenda». Nel frattempo la vittima ha deciso di trasferirsi altrove. La scelta è arrivata dopo mesi di angherie: «Non ce la facevo più e - ha raccontato alla Nuova - ho deciso di andarmene». Quando sabato lo stalker è stato fermato dai militari di Bondeno aveva ancora il volto coperto dalla maschera di Bertinotti e la balestra con sé. Nella casa del 41enne i carabinieri hanno trovato anche dei coltelli, una fionda con biglie d’acciaio e dei coltelli, oltre a una divisa dell’Esercito Italiano. Durante il tentativo di fuga lo stalker ha quasi investito i militari e per questo gli è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale.
MESI PESANTI
Angherie e dispetti erano iniziati più di un anno fa. Nel corso dei mesi le cose sono andate via via peggiorando e la vittima ha detto di aver subito danni per 13mila euro. «Macchina distrutta, bici buttate nel canale, vetri spaccati, quadri rubati, gomme bucate. Senza contare all’agitazione che mi accompagna costantemente perché ormai da tempo temo per la mia sicurezza». —
S. G.
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