Le frazioni sono in affanno nel formare le nuove classi
A Porotto salta una prima Gaibanella si salva per un soffio: sono solo 14 i nuovi bambini A Pontegradella una prima di 22 ma senza seconda e quarta
Per gli abitanti le frazioni sono ormai solo dei dormitori: il lavoro è per lo più in direzione di Ferrara, e spesso i figli, i pochi che ci sono, seguono per comodità i genitori verso il centro del Comune. E le scuole dei paesi si spopolano, negli anni perdono sempre più classi, le prime stentano a formarsi e gli istituti rischiano di chiudere. Con conseguenze più gravi su tutta la comunità, che perde sempre più servizi, e per evitare il peggio «tutti cercano di accaparrarsi i pochi bambini che ci sono», diceva amaro qualcuno.
Lo dimostra quanto sta succedendo a Francolino e Malborghetto, con una delle due destinata a perdere la propria classe prima, e candidata pare Francolino; lo dimostra la dura situazione che si trova a vivere anche Villanova, che per il secondo anno consecutivo non riuscirà a formare la prima elementare, e che l’anno prossimo si troverà quindi con le sole classi terza, di 16 bambini, quarta e quinta, con poco più di una decina di iscritti.
Sul filo del rasoio si trova l’anno prossimo anche la scuola di Gaibanella di via Ravenna, che fa parte dell’istituto Alberto Manzi, e che per il 2020 avrà le sue cinque classi, ma la prima sarà formata da 14 bambini (da disposizioni del Provveditorato servirebbero 15 bambini per formare una classe). Anche la scuola di Pontegralla ha avuto negli anni qualche problema di numeri, tanto che l’anno prossimo non avrà la seconda e la quarta classe, ma per fortuna riuscirà a formare la prima con ben 22 studenti. San Martino nel 2020 avrà cinque classi, con una prima di 15 alunni. Anche la scuola di Fondoreno avrà cinque classi e una prima di 16 bambini, e la scuola di San Bartolomeo avrà cinque classi con una prima di 18 allievi.
Numeri un po’ più alti alla scuola elementare di Quartesana, dove ci saranno cinque classi e 20 bambini in prima; 22 nella prima di Cocomaro di Cona, con anche qui cinque classi. Stesso numero di classi anche a Baura con una prima di 20 bambini; nove classi a Porotto con una prima di 24 bambini, e alla primaria Don Milani si registra una classe in più.
I numeri sono preoccupanti e forse erano prevedibili, dicono i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola: «denunciamo da tempo che la provincia di Ferrara sarebbe stata interessata da un calo demografico importante».
Situazione che si sarebbe dovuto affrontare con un tavolo attento al riordino degli istituti scolastici, «chiesto in passato all’amministrazione e mai avviato», e uno sui dati demografici chiesto all’assessore Kusiak e per cui «siamo ancora in attesa», dicono i sindacati, che si dicono disponibili ad incontrare le comunità per parlare della situazione delle scuole interessate. I sindacati si dicono disponibili ad un incontro con la comunità di Buonacompra. —
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