Non soddisfa l’accordo sul prezzo del pomodoro
«L’accordo non ci soddisfa, è penalizzante e rischioso per la parte agricola, con un prezzo di riferimento inadeguato rispetto agli standard di qualità richiesti». Dice no senza esitazioni Giovanni Lambertini, presidente della sezione pomodoro da industria di Confagricoltura Emilia Romagna perché «le nostre richieste sono rimaste inascoltate e il patto siglato non garantisce una reale valutazione della qualità del prodotto». La trattativa, tra Op e Industria, sul prezzo del pomodoro per la campagna Nord Italia 2020 si è chiusa a 87 euro la tonnellata, in leggero aumento rispetto agli 86 euro dell’anno precedente, «ma il quantitativo di pomodoro contrattato è eccessivo», precisa Lambertini ricordando le istanze formulate lo scorso dicembre dall’organizzazione degli imprenditori agricoli per dare valore al prodotto lungo la filiera, ossia: centrare la programmazione 2020 per garantire una congrua remunerazione ai produttori ed evitare di sottoscrivere quantitativi di prodotto contrattato superiori alla reale capacità di trasformazione delle industrie del Nord. —
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