La Nuova Ferrara

Ferrara

COPPARO 

«Radiologia non chiude» Servizi da migliorare per la Casa della Salute

Franco Corli
«Radiologia non chiude» Servizi da migliorare per la Casa della Salute

Cardelli direttore del Distretto rassicura sul futuro della struttura per l’Unione «Pazienti cronici da seguire Novità per il parcheggio» 

2 MINUTI DI LETTURA





COPPARO. Smentendo alcune voci di corridoio che circolavano da alcuni giorni, in occasione della recente assemblea pubblica svolta presso la Casa della Salute copparese, il direttore del Distretto Centro nord dell’Ausl di Ferrara, Renato Cardelli, ha confermato che il servizio di radiologia, «Rimarrà sempre aperto e in funzione per gli utenti del territorio presso la Casa della Salute di Copparo».

«Sarà rimossa invece - queste le sue parole durante l’incontro organizzato dal sindacato Spi Cgil di Copparo-Riva del Po -, la vecchia apparecchiatura, la quale sarà sostituita da una nuova, più efficiente. Per cui, quello che si sente dire in giro non risponde al vero. Così come ci saranno ancora degli altri servizi, come l’oculista e sempre ancora all’Ospedale di Comunità (Osco). Certo, non esistono più i reparti di degenza da tempo, però questa non è una novità. Ovvero, le strutture sanitarie seguono in particolare i paziento cronici (non acuti), quelli le cui patologie nascono e vanno avanti nel tempo: ma questo è un dato generale».

altre novità

Cardelli ha, inoltre, sottolineato come nei vari interventi previsti per ristrutturare la Casa della Salute, oltre a nuove sedi per la farmacia, per il servizio H12 (cui si rivolgono 9.500 pazienti all’anno nel territorio dell’Unione Terre e Fiumi) e ambulatori e, ancora, un progetto finale per nuovi uffici presso l’attuale portineria, si pensa anche a «Ridisegnare il parcheggio interno, da realizzare, viste le sue competenze, con il Comune di Copparo», ha ribadito il dirigente sanitario all’incontro.

Nell’affollata riunione organizzata lunedì scorsi, Cardelli ha sottolineato come la Casa della Salute di Copparo sia il punto di riferimento per l’assistenza territoriale: in modo crescente e sempre più in ambito domiciliare.

Si pensa, ad esempio, per alcuni casi anche alla possibilità di teleinterventi sanitari: qui però ci si scontra un problema pressante nel Medio e Basso Ferrarese: la rete internet spesso carente se non addirittura pessima. Anche qui come Aree interne (al pari delle zone montane della nostra regione) c’è da intervenire, per poter assicurare migliore qualità di servizi anche a chi vive in zone più isolate del territorio. —

Franco Corli

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google