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Ambulanze per dimessi Nuovo bando ad aprile per migliorare l’offerta

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Ad aprile l’azienda ospedaliera pubblicherà un nuovo bando per incrementare l’elenco delle associazioni ed enti che mettono a disposizione servizio il trasporto e ambulanze per il rientro dei pazienti non autosufficienti in dimissione dal Sant’Anna. Come prevede il regolamento la procedura verrà aperta ogni sei mesi.

Rispetto all’anno scorso, quando si presentarono due associazioni (Cri e Ape) e una coop (Cidas) che hanno ricevuto il “bollino” dell’azienda ospedaliera, «hanno fatto richiesta di entrare a far parte dell’elenco stilato due enti che copriranno la fascia notturna oltre alla fascia giornaliera».

I nuovi ingressi consentiranno di completare la copertura del servizio, che potrà quindi essere esteso a una fascia oraria nella quale è più difficile trovare referenti per questo tipo di prestazione. Che non è istituzionalmente inserita tra quelle a carico dell’azienda ospedaliera ma che il Sant’Anna ha deciso comunque di prevedere con un apposito bando.

Tra le funzioni che l’ospedale ha programmato c’è anche «l’attività di monitoraggio sulla qualità dei servizi forniti all’utenza nella consapevolezza che questo servizio – scrive il Sant’Anna– è a pagamento a carico dell’utente. L’azienda intende fare dell’equità di trattamento e della trasparenza elementi imprescindibili nella risposta ai bisogni del cittadino anche quando non direttamente forniti dall’azienda sanitaria stessa».

Anche per questo motivo il Sant’Anna chiede all’utenza di formalizzare la segnalazione di eventuali disservizi all’Urp e sottolinea che l’elenco attuale «non preclude al cittadino la possibilità di scegliere liberamente e in autonomia un altro ente che si renda disponibile ad effettuare il trasporto».

Proprio nei giorni scorsi alla “Nuova” è stato segnalato un ritardo nella risposta fornita a una donna di 97 anni in dimissione dal S. Anna.

La paziente, dimessa alle 23.30, era stata riaccompagnata nella casa di riposo da cui proveniva oltre due ore dopo, all’1.49.

Il servizio, scrive il Sant’Anna, spettava alla Casa Residenza per Anziani (Cra) di provenienza, ma il tempo previsto per l’intervento (circa due ore) aveva convinto la figlia della paziente a rivolgersi alle associazioni in elenco al Sant’ Anna. Da due contatti non aveva però avuto risposta. Il rientro è stato infine curato dall’ambulanza della casa di riposo. –

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