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«Il lavoro degli utenti è scontato in bolletta I ferraresi pagano 20 euro in meno»

«Il lavoro degli utenti è scontato in bolletta I ferraresi pagano 20 euro in meno»

Ramonda (Herambiente): differenziare paga Prodotti da progettare partendo dalla fine 

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L’intervista

Andrea Ramonda, amministratore delegato di Herambiente.

Qual è il peso nel gruppo dell’attività di recupero e rigenerazione rifiuti, e che sviluppi sono previsti?

«La raccolta differenziata ed il recupero degli scarti sono al centro della strategia del Gruppo Hera nella gestione dei rifiuti. Questo è vero non solo per quanto riguarda la plastica, sebbene Aliplast sia la più grande realtà italiana in questo settore. È vero anche per i rifiuti organici, dai quali il gruppo estrae ogni anno 7,5 milioni di metri cubi di metano che alimentano, tra le altre cose, parte del trasporto pubblico bolognese, ed è vero in generale per tutti i rifiuti, dai quali il gruppo, nei propri impianti o grazie a una rete di clienti, partner e fornitori estrae tutto il valore residuo, a vantaggio della collettività. Herambiente, la società del Gruppo Hera che si occupa del trattamento dei rifiuti urbani e industriali, è già oggi la principale realtà italiana in questo settore, con una dotazione di 86 impianti certificati. Puntiamo a mantenere questo primato, continuando ad anticipare le esigenze del mercato ed offrendo ai nostri clienti servizi che sempre più vadano nella direzione del recupero e del riciclo».

Abbiamo visto ad Aliplast che una plastica rigenerata di buona qualità può avere un prezzo addirittura superiore alla plastica vergine. I margini sono introitati dalle aziende, mentre gli utenti-selezionatori non hanno percezione di un reale ritorno del loro lavoro. Ritenete si possa aumentare significativamente il “premio” in bolletta?

«In realtà, i cittadini (e in particolare i ferraresi) hanno già un significativo ritorno derivante dal recupero delle materie differenziate, anche se è altrettanto vero che questo beneficio non sia immediatamente percepito. Per legge, infatti, i ricavi derivanti dalla vendita dei materiali riciclabili conferiti dai cittadini vengono integralmente detratti dai costi del servizio di raccolta differenziata. Quei ricavi, dunque non rimangono al gestore, ma si trasformano in uno sconto sulla Tariffa Puntuale (nel caso di Ferrara). Uno sconto che, se calcolato in termini pro capite, a livello di Gruppo Hera corrisponde a quasi 11 euro all’anno per ogni abitante (superiore del 14% alla media nazionale), ma che per i cittadini di Ferrara – grazie all’elevatissima percentuale di differenziata prodotta – è quasi doppio e si avvicina ai 20 euro pro-capite all’anno».

La possibilità di riciclo e rigenerazione della plastica dipende anche dal modo in cui sono progettati e realizzati gli oggetti. In che misura i gestori della parte finale del ciclo di vita degli oggetti è auspicabile incidano sulle altre fasi ?

«L’attuale approccio al consumo, basato sull’economia circolare, rende indispensabile che la progettazione stessa dei beni e del loro packaging abbia tra i suoi elementi guida anche l’idea che questi, al termine della loro vita utile, andranno recuperati e riciclati il più possibile. Solo chi si occupa quotidianamente di riciclare i materiali conosce i dettagli che possono rendere più o meno efficiente il recupero di un prodotto, ed è questa la ragione per cui il loro parere dovrebbe essere ascoltato dall’industria manifatturiera. Fortunatamente ci sono varie iniziative concrete in questo senso e, ad esempio, già oggi l’associazione europea riciclatori plastica sta redigendo e proponendo “protocolli” di riciclabilità degli imballaggi per diversi polimeri». —

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