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la direttiva 

Mare, sulle concessioni i Lidi fanno scuola

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lido estensi. La direttiva Bolkestein continua ad essere spada di Damocle per i titolari degli stabilimenti balneari, che non possono avere certezze sul loro futuro. Ma mentre prima la categoria si sentiva abbandonata dalle istituzioni, qualcosa ultimamente sta cambiando. E dopo Comacchio, Assobalneari Italia plaude alla giunta regionale d’Abruzzo ed all’assessore al Demanio, Nicola Campitelli, per la emanazione della circolare con la quale vengono ribaditi, con ampia e dotta motivazione, gli indirizzi attuativi in merito alla estensione della durata delle concessioni demaniali marittime a 15 anni.

stesso percorso

«È altamente positivo che venga sottolineata la necessità di prendere atto delle conseguenze di legge in materia di estensione della durata delle concessioni demaniali marittime - sottolinea Fabrizio Licordari del Bagno Flamingo di Porto Garibaldi, presidente nazionale di Assobalneari -. A tal proposito viene ribadito che gli enti locali dovranno adottare un provvedimento meramente ricognitivo, che dia atto dell’estensione del rapporto concessorio per un periodo di 15 anni, in virtù di espressa volontà del legislatore nazionale». In pratica, i gestori pagano per altri 15 anni e gli viene consegnato una sorta di bollino che li fa stare sicuri, anche se la certezza non ci può essere perché la spiaggia è del demanio. Nella circostanza, l’assessore al Demanio marittimo, Nicola Campitelli, con i suoi funzionari, «hanno saputo cogliere puntualmente e tempestivamente il clima di grave apprensione creatosi tra le imprese turistico-balneari, attivandosi per sancire l’immediata precettività della legge, a supporto dei Comuni nelle procedure di rilascio dei titoli», chiude Licordari. —

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