I cento anni di Ermanna Una vita al lavoro e la passione per l’arte
COPPARO. Una vita di lavoro come bracciante e mondina, rimasta vedova troppo presto con due figli, tanti sacrifici e una grande passione: la pittura, unita all’impegno nel sindacato e nell’Udì. Ermanna Chiozzi, nata a Coccanile nel 1920, ha raffigurato la sua gente, i lavori dei campi, la terra del Basso Ferrarese, con colori vivi e brillanti; la sua arte è stata motivo di lotta e di vita, un’arte che venne definita naif, ma non ci sono appellativi che possano definire il mondo delle sue tele. Silvano Graffeo, Bruna Ricci, Livio Boschetti e Mario Tamoni della Lega Spi-Cgil di Copparo-Riva del Po e Antonella Zambonati (segreteria provinciale Spi), l’hanno incontrata nella casa di riposo “Mantovani” di Copparo, dove oggi vive, per donarle una targa a nome del sindacato e festeggiare i suoi 100 anni, un secolo che idealmente racchiude storia e volontà di riscatto dei braccianti. —
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