Camere d’isolamento già nei Ps I più gravi direttamente a Cona
Delta, Argenta e Cento sono i riferimenti territoriali con stanze dedicate e una postazione mobile in arrivo al Ss. Annunziata
Cosa succede ad un ferrarese che denunci sintomi compatibili con il Coronavirus? Lo spiega il protocollo allestito in questi giorni da Asl e Azienda Sant’Anna per gli operatori sanitari che dovessero entrare in contatto con casi sospetti, nella fase più delicata: in sostanza, nelle ore che intercorrono tra la presa in carico e la comunicazione dei risultati del tampone, quando scatta o meno l’allarme contagio. Oltre al reparto di Malattie infettive di Cona, punto di riferimento provinciale per l’emergenza, sono in fase di allestimento punti di ricovero al Delta, Argenta e Cento.
tutte le ipotesi
Il protocollo prevede ogni possibile forma di accesso alla sanità pubblica, cioè visita o telefonata al medico di medicina generale, o ai Pronti soccorso; e chiamata diretta al 118, quella caldamente consigliata in questi giorni. I pazienti sospetti vanno subito dotati di mascherina chirurgica. In caso di sintomatologia respiratoria non grave, i pazienti che si presentano a Cona vengono comunque isolati un’area protetta del Pronto soccorso per i primi accertamenti; i casi più gravi, sia adulti che pediatrici, vanno subito ricoverati a Malattie infettive attraverso un ingresso specifico.
In caso di chiamata al 118 il cittadino si sentirà chiedere se ha tenuto comportamenti a rischio (viene dalla Cina, è operatore sanitario in contatto con pazienti ecc.) e solo se la risposta è positiva si attiva il protocollo: se è possibile l’isolamento domiciliare, il paziente resta a casa in “quarantena” con le precauzioni del caso; altrimenti, dopo aver eseguito il tampone, si aprono diverse strade. A seconda del distretto di provenienza, c’è il ricovero nella stanza di Cardiologia del Delta o in Medicina piano terra di Argenta, oppure a Cona. Se il paziente ha una sintomatologia abbastanza grave, si va direttamente a Malattie infettive di Cona.
Per chi arriva ai tre Pronti soccorso territoriali, infine, con sintomatologia lieve vanno verificati comportamenti a rischio e, nel caso, c’è isolamento in Ps fino alla prima visita dello specialista: se il sospetto viene confermato, scatta il trasferimento nelle stanze d’isolamento, in attesa degli esiti. Ad Argenta vengono ricoverati anche i pazienti lievi da Cento.
l’organizzazione
All’ospedale di Cento è previsto l’allestimento di una postazione mobile vicino alla camera calda, per ospitare momentaneamente i pazienti sospetti. Gli altri ospedali già sono dotati di questi ambienti isolati di Ps. —
Stefano Ciervo
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