Eridano Battaglioli È pronto il nuovo libro
Eridano Battaglioli continua a raccogliere consensi. Il poeta di Barco ormai è conosciutissimo non solo nel suo quartiere ma anche in città.
In questo momento, sta lavorando ad un nuovo progetto?
«Sì, tra fine mese e inizio marzo, uscirà il mio venticinquesimo libro intitolato “Ascolta il canto della natura”, un quaderno di memorie che raccoglie fotografie, poesie e racconti di vita ispirati alla mia infanzia e adolescenza sul Po. A sottolineare i ricordi di un tempo, c’è il dialetto, quello parlato che mi sembra ancora di sentire nelle voci lontane di quel passato che non ritorna più e che, cerco, però, di raccontare al mio nipotino Gabriele».
Come sempre, i proventi ricavati dalla vendita del libro saranno devoluti in beneficenza.
«Il nostro stesso giornale non manca di pubblicare, in particolari occasioni, le sue poesie… Quando ricorrono significativi anniversari, che sia San Valentino o che siano date storiche, amo sottolinearli a modo mio, in poesia, poche ma significative righe in cui si concentrano le mie emozioni».
La fotografia è la sua grande passione…
«Sì, amo la fotografia naturalistica ed è per questo che vado sul Po o verso il mare, cercando di cogliere quell’attimo irripetibile ed emozionante da cui, poi, nasce la poesia. Persino le radici trasportate a riva dalle onde, con la loro struttura irregolare, sono opere d’arte, quasi statue a cui ispirarsi».
A proposito di creatività, lei si è diplomato al “Dosso Dossi”…
«Sì, da bambino lavoravo la creta e ho sempre amato dipingere».
Lei è stato anche presidente del Centro Sociale del Barco…
«Sì, mi dispiace vedere che, purtroppo, si è registrato un calo di iscritti a causa del mancato ricambio generazionale per un centro che, oltre ad essere un punto di riferimento per il territorio locale, è stato il primo centro sociale nato a Ferrara e in Italia». –
Marina Cazzanti
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