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Autobus verso Cona meno pieni Lavaggi straordinari con il cloro

Margherita Goberti

Utenti del trasporto pubblico forse intimoriti, Tper risponde sanificando Al mercato del lunedì bancarelle affollate e poche mascherine in giro 

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la novità

Il luogo deputato all’accoglienza ed alla cura di eventuali sospetti contagiati da Coronavirus è l’ospedale di Cona dove si arriva sia con il proprio mezzo oppure in autobus. Ieri mattina, lunedì, solitamente una giornata campale per gli accessi al nosocomio in particolare utilizzando l’autobus numero 6 intorno alle ore 11 c’era una sola persona diretta a Cona. «A parte la mancanza di studenti che al mattino gremiscono l’autobus – ha dichiarato Lorena al volante del mezzo – oggi è davvero una giornata molto tranquilla. Ho notato infatti un deciso calo di affluenza ed anche meno gente in giro. La televisione continuamente informa sulla situazione, i contagi aumentano ed i consigli sono quelli di evitare di frequentare luoghi affollati se non per motivi reali perciò molti scelgono di starsene in casa». C’è inoltre un’ordinanza regionale per quanto riguarda il trasporto pubblico dove è scritto che «deve essere preposto dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aeree via acqua».

Tper ha poi dettagliato le azioni in atto. Già dall’altra notte, ad ogni rientro in deposito dei bus viene effettuata una disinfezione a base di ipoclorito di sodio o prodotti simili a base di cloro, con particolare attenzione per il posto conducente, i mancorrenti, gli appoggi e i sedili. Durante le previste operazioni di manutenzione si terranno anche sanificazioni dei filtri aria degli impianti di riscaldamento e condizionamento. Ogni mezzo sarà poi vaporizzato con prodotti specifici a base di cloro. Tra il personale viaggiante è stato diffuso il documento dell’Istituto superiore di sanità sulle indicazioni per evitare il contagio, per chi è più a contatto con il pubblico arriveranno specifiche dotazioni «da impiegare in caso di reale necessità». Anche gli utenti saranno catechizzati.

Tutto come sempre, invece, nel mercato settimanale di piazza Travaglio, a Ferrara. Ieri, primo giorno delle misure straordinarie anti-Coronavisur, le bancarelle erano molto affollate, non si è notato l’uso di mascherine o guanti né tra gli ambulanti né tra i clienti. –

Margherita Goberti

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