Completato il restauro Lo storico dipinto torna nel duomo di Bondeno
L’opera del XIX secolo è copia di un lavoro del Garofalo Sarà collocata in una cappella dai vigili del fuoco volontari
BONDENO. Torna a casa la “Resurrezione di Cristo”, pregiato dipinto che faceva bella mostra di sé nella cappella dei Caduti, nel duomo di Bondeno. Saranno i vigili del fuoco volontari, sabato mattina, a installare nuovamente l’opera nella chiesa, con una manovra Saf, necessaria viste le dimensioni ragguardevoli della tela appena restaurata.
OPERA DI PREGIO
Si tratta di un quadro di pregio, seppur non sia il più conosciuto tra le opere sacre esposte: la tela è una copia di metà del XIX secolo, opera del centese Alessandro Candi ripresa fedelmente dall’originale del Garofalo, che si trova a Vienna al Kindisch Stories Museum.
Daniele Biancardi dell’Associazione Bondeno Cultura si sta occupando di una pubblicazione nel merito, scritta a quattro mani assieme a Laura Malaguti, i quali si stanno dedicando a riannodare i fili della storia dei due quadri.
IL RESTAURO
Quello che tornerà in duomo, sabato, è stato oggetto di un restauro, su richiesta della parrocchia “Natività di Maria” di Bondeno.
«Il dipinto fu commissionato all’epoca dal conte Strozzi di Ferrara, che acquistò l'originale, insieme ad un altro quadro dell'Ortolano che ora è a Londra alla National Gallery – rivela Daniele Biancardi –. Mentre anche la copia dell'Ortolano si trova in chiesa, a Bondeno. I due originali furono dati da Strozzi all'antiquario ferrarese Sgherbi che li cedette in seguito all’inglese Alexander Barker, il quale a sua volta li ha in seguito rivenduti. I quadri furono ceduti dal parroco dell’epoca, per raccogliere fondi dopo l'alluvione del 1839. La copia dell'Ortolano è sempre rimasta nella chiesa di Bondeno mentre quella del Garofalo era stata trasferita a Ferrara, in arcivescovado».
LA RICHIESTA
Come spesso succede, ricostruire la storia delle opere significa riprendere le fila dei traffici nei secoli andati. Il restauro del quadro di Candi non fa differenza ma va a completare un altro tassello del ritorno alla normalità dopo il sisma. «Dopo la pubblicazione da me curata sulla storia della chiesa di Bondeno – conclude Daniele Biancardi – don Marcello, poco prima di morire, aveva chiesto che l’opera tornasse a Bondeno: finito il restauro, la tela sta per ritornare nella sua chiesa». —
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