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Dalle sapienti mani del liutaio prendono vita strumenti preziosi

Giuliano Barbieri
Dalle sapienti mani del liutaio prendono vita strumenti preziosi

Il vigaranese Francesco Petrucci è iscritto da 30 anni nell’albo d’oro Nel suo laboratorio realizzati oltre 1000 tra violini, viole e chitarre  

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LA STORIA

Una vita da dirigente dei servizi assistenziali della Provincia non hanno impedito a Francesco Petrucci di curare il suo hobby preferito e diventare un liutaio di fama nazionale.

Da 30 anni iscritto nell’albo d’oro dei liutai, nel suo laboratorio di Vigarano Pieve sono stati prodotti oltre un centinaio tra violini, viole, chitarre classiche e acustiche oltre a strumenti d’ispirazione e origine barocca come violini e viole da gamba e chitarre rinascimentali.

TRADIZIONE RISPETTATA

«Realizzo i miei strumenti – spiega Francesco Petrucci – nel pieno rispetto della tradizione della liuteria cremonese utilizzando, esclusivamente, il legno dell’abete rosso della Val di Fiemme che scelgo, personalmente, presso i magazzini della Guardia forestale nel bosco del legno sonoro di Paneveggio».

Il lavoro del “liutaio”, come viene chiamato correntemente in paese, spazia anche nel restauro di strumenti plurisecolari. «Allungare la vita ad uno strumento – precisa Petrucci – è come allungare la mia esistenza. Se apro un violino vecchio, per un restauro, avverto sempre la presenza dell’autore che sembra consigliarmi prudenza, attenzione e delicatezza nell’intervenire sullo strumento. Faccio solo restauri conservativi e mai quelli organici sostitutivi di pezzi fondamentali. In questo modo lo strumento continua a vivere nel tempo mantenendo la sua fisionomia originale».

LE DONAZIONI

A garanzia della qualità, gli strumenti di Petrucci vengono provati dal professor Achille Galassi, responsabile settore archi del Conservatorio musicale di Ferrara, dall’affermato violinista Filippo Benvenuti e dal polistrumentista Nicola Callegari. Numerose anche le donazioni, tra le ultime un violino al sistema delle Orchestre Giovanili in Italia, tre strumenti al Conservatorio ferrarese G. Frescobaldi ed un violino è stato donato al Comune, esposto in municipio. —

Giuliano Barbieri

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