Messe solo in tv e funerali senza folla Ma le chiese
La protezione della Beata vergine delle Grazie, dei patroni e del vescovo canonizzato, certo. Ma ancor prima il riferimento l’ordinanza regionale che limita allo stretto indispensabile le forme aggregative, per contenere la diffusione del contagio da nuovo coronavirus. Anche la Chiesa fa la sua parte, e a Ferrara in maniera più energica di quanto abbiano concordato come prescrizioni minime comuni i vescovi emiliani. Il vescovo Gian Carlo Perego ha vietato tutte le celebrazioni pubbliche fino a data da destinarsi (con la sola esclusione dei funerali, per i quali si raccomanda la partecipazione dei soli parenti stretti) e le iniziative pastorali, compresa l’attività degli oratori e bar annessi. Ma a differenza delle altre diocesi emiliane, ha stabilito che non si fermerà la Caritas. Restano aperti al pubblico gli uffici della Curia.
CHIESE E MESSE
«È sospesa la celebrazione pubblica dell’Eucaristia festiva e feriale in tutti i luoghi sacri (chiese, oratori, cappelle private e santuari). Nei monasteri cittadini e presso le comunità religiose presenti nel territorio diocesano è permessa la Messa “a porte chiuse” a beneficio dei religiosi e delle religiose in essi domiciliati. Ugualmente sono sospese tutte le iniziative pastorali comunitarie (incontri di preghiera e di formazione, cammini di iniziazione cristiana, catechesi …), il ché comporta anche la chiusura al pubblico degli oratori e ricreatori giovanili, dei rispettivi bar, cinema, centri culturali (Casa Cini, ecc.) , della Scuola di Teologia per Laici, delle biblioteche e degli archivi, e degli altri luoghi di ritrovo di pertinenza ecclesiastica, fino a nuova disposizione», si legge nel decreto emesso ieri mattina per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
Niente messe, ma i luoghi sacri restano aperti ed accessibili per la preghiera e la devozione personale. Con l’accortezza di tener vuote le acquasantiere. «È consentita la celebrazione delle esequie ecclesiastiche, invitando i familiari a circoscrivere la partecipazione ai soli parenti stretti».
RADIO, TV E FOGLIETTI
I fedeli sono ovviamente dispensati dall’obbligo del precetto festivo, ma la raccomandazione è di santificare comunque la festa con un momento di preghiera personale o familiare, possibilmente collegandosi con le celebrazioni via radio o tv (si consiglia TV 2000, Tele Radio Padre Pio). «Riguardo al Mercoledì delle Ceneri ed all’inizio del tempo forte della Quaresima, viste le presenti misure emergenziali si invitano i fedeli a vivere un momento di digiuno, preghiera e di carità personale anche in questo giorno. Per la stessa giornata si invitano i Parroci e gli Amministratori parrocchiali a mettere a disposizione, in chiesa, il foglietto della celebrazione e l’omelia dell’Arcivescovo (sarà anche online su www. arcidiocesiferraracomacchio. org)». Il rito dell’imposizione delle ceneri sarà celebrato nella domenica di Quaresima nella quale saranno riprese le celebrazioni pubbliche. Sospese anche la visita dei sacerdoti alle famiglie e le benedizioni.
sacramenti con zelo
«Soprattutto in questa fase di emergenza – si legge ancora nel decreto – i parroci sono invitati ad un incremento di zelo pastorale e di prossimità alle persone, ed in particolare ai più deboli e sofferenti, agli anziani, garantendo oltre alla vicinanza anche l’amministrazione dei Sacramenti a quanti ne faranno richiesta (Confessione, Unzione dei Malati e Viatico), con l’attenzione ad adottare tutte le misure igieniche precauzionali del caso».
Per le iniziative caritative come quelle di Caritas e Sav, nessuno stop. L’attività prosegue, ma con l’attenzione ad evitare assembramenti, e con l’adozione delle doverose precauzioni igieniche sia per gli assistiti che per gli operatori e i volontari. –
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