La Nuova Ferrara

Ferrara

Per lo sport ore nel limbo In serata arriva il via libera alle attività senza pubblico

Sergio Armanino
Per lo sport ore nel limbo In serata arriva il via libera alle attività senza pubblico

Una giornata trascorsa fra dubbi, sospensione delle attività e divieti Poi la nota applicativa dell’ordinanza regionale cambia lo scenario 

2 MINUTI DI LETTURA





IL CASO

Sergio Armanino

Il caos ha regnato sovrano, circa le attività sportive, per l’intera giornata di ieri. Poi, in serata, la circolare applicativa della Regione, che ha mutato gli scenari. È così arrivato il via libera alle attività ordinarie delle società sportive, purché non prevedano la presenza di pubblico: campi, palestre, piscine, tutto utilizzabile per esercitazioni e allenamenti, persino competizioni a porte chiuse o con pochi spettatori.

Prima, però, chiusure, riaperture, nuove chiusure d’impianti pubblici e privati; chi fa riferimento all’ordinanza del Ministero della Salute e della Regione Emilia-Romagna, chi rilascia interpretazioni via Facebook...

A iniziare dal post comparso alle 8.58 sulla pagina di Alan Fabbri Sindaco di Ferrara: «Buongiorno amici e amiche, in tanti mi state contattando per avere notizie sulle chiusure in ambito sportivo. Ad oggi, sulla base delle decisioni prese ieri a livello Regionale vengono sospese tutte le manifestazioni sportive ma non l’attività ordinaria di palestre, centri, società sportive e piscine, sempre tenendo ben presenti le cautele e le buone prassi indicate».

Una linea opposta rispetto a quella prudenziale inizialmente presa dalla stragrande maggioranza delle società sportive ferraresi, sospendendo ogni attività per la settimana in corso. E che cozzava anche con la posizione del Coni Point Ferrara, puntata sulla lettera del provvedimento: «Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc., svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico». Per il Coni, «essendo stata scelta una linea precauzionale che prevede la chiusura delle scuole, non si può non assimilare a queste una palestra o uno spogliatoio dove si svolgono corsi con forte presenza di bambini e genitori».

In mezzo a tutto questo, il Cus Ferrara domenica proclama la chiusura di tutti gli impianti per l’intera settimana, poi solo per la giornata di ieri, in attesa di indicazioni dalle autorità locali, poi lancia un post in cui annuncia l’apertura degli impianti alle 12 di ieri, per poi farlo sparire: «Siamo in corretta attesa di quanto emergerà dall’interpello dei sindaci alla Regione per chiarimenti su apertura o meno di impianti sportivi. Aspettiamo», chiude la vicenda il presidente Tosi.

Fabrizio Toselli, sindaco di Cento, fa un passo avanti nel pomeriggio: «Dai primi esiti è stato definito che possono riprendere le attività ordinarie (allenamenti) delle società negli impianti pubblici (le palestre private possono svolgere regolare attività)». Un messaggio premonitore.... —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google