Siccità, aumenta la richiesta di irrigazione Iniziati ieri i prelievi dalle acque del Po
Il Consorzio di Bonifica di Ferrara al lavoro per garantire i canali pieni nei campi in questo prolungato periodo senza piogge
La pioggia? Stando alle previsioni meteo a lungo periodo - e per questo da prendere con beneficio di inventario - le prime gocce arriveranno solo a marzo, consegnandoci così due mesi di siccità che stanno iniziando a creare problemi all’agricoltura, soprattutto alle orticole che in questo periodo hanno bisogno d’acqua.
Richieste in aumento
Nel frattempo sono aumentate considerevolmente le richieste di irrigazione dei campi da parte delle aziende agricole visto il perdurare dell’alta pressione e della mancanza di piogge per cui nel giro di un paio di settimane si è passati dalla richiesta di 60 ettari da irrigare a quota mille ettari. Un dato che è decisamente poca cosa rispetto al totale della superficie da irrigare nel tratto ferrarese che interessa il Consorzio di Bonifica che si aggira su circa 80mila ettari, ma che è indicativo di come cresce la richiesta delle aziende di avere l’acqua in questo periodo e siamo solo alla terza decade di febbraio.
Prelievo dai fiume
E per arrivare pronti anche alle future richieste di irrigazione dei campi ferraresi il Consorzio di Bonifica già da ieri ha iniziato a prelevare l’acqua soprattutto dal Po in modo da riempire i canali di irrigazione delle campagne per garantire l’acqua in maniera anticipata in questo inverno siccitoso. È lo stato direttore dello Consorzio di Bonifica La Pianura Ferrara a illustrare il quadro operativo
Il direttore Monti
«Iniziamo in questi giorni a prelevare l’acqua dai grandi fiumi - ha detto il direttore Mauro Monti - per arrivare alla scadenza del 1 marzo delle richieste anticipate con i canali perfettamente a disposizione e al giusto livello. Le operazione di prelievo dal fiume sono state avviate a Pontelagoscuro, da immettere successivamente nel Po di Volano e portare acqua anche nel Mezzano, mentre per assicurare la capienza nei canali del codogorese e della zona del Delta sono in funzione prelievi a Contuga e Garbina sul Po, per l’Argentano, soprattutto per Bando si preleverà dalle acque del fiume Reno per garantire a tutto il territorio una omogenea quantità d’acqua. Serviranno quattro o cinque giorni per raggiungere tutti i canali in modo che a marzo siamo pronti per questa fase».
Anche se non si è arrivati ancora ai livelli del 2019, quando lo scorso anno la situazione di siccità era veramente a rischio, la situazione è tenuta costantemente sotto controllo. Se il livello del Po dovesse continuare a calare ci saranno spese aggiuntive di energia per prelevare l’acqua dal fiume. —
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