Stop a spettacoli e concerti Conto salato per la cultura
La direttrice del teatro Nuovo: appuntamenti sospesi, saranno riprogrammati Da ieri tutto chiuso fino al 1° marzo: speriamo di tornare presto alla normalità
Sipari abbassati e schermi spenti. A Ferrara e in provincia teatri e cinema resteranno chiusi fino al primo marzo. Anche la cultura fa i conti con il coronavirus. Se fino a domenica sera tutto si è svolto (quasi) normalmente, da ieri biglietterie e uffici sono chiusi al pubblico. Niente spettacoli, niente concerti, niente film. Che qualcosa sarebbe successo era già nell’aria durante il fine settimana ma fino all’altra sera le sale sono rimaste aperte. La gente è andata al cinema, a teatro, nei musei e a ballare, forse anche per esorcizzare un po’ quella paura che stava montando di ora in ora. E se inizialmente si era fatta distinzione su luoghi a gestione pubblica o privata, ieri è arrivato categorico e perentorio lo stop a tutte le attività programmate. La ricaduta di questa sospensione sarà, è inevitabile, pesante come un macigno per i conti degli spazi culturali; in particolare su quelli a gestione privata dove sperare in ammortizzatori, fondi e sovvenzioni da parte del pubblico è praticamente impossibili.
LE SOSPENSIONI
Le prime avvisaglie di un “inceppamento” il teatro Nuovo di Ferrara le ha avute sabato sera in occasione di “Pesce d’aprile”, spettacolo con Cesare Bocci e Tiziana Foschi. La serata era esaurita da giorni e i biglietti finiti ma, alla fine, una cinquantina di persone non si sono presentate e i posti erano già state pagati.
«In programma per questa settimana - spiega Cinzia Bonafede, direttrice artistica del teatro - avevamo “Gagmen” con Lillo e Greg, il concerto tributo ai Pink Floyd e “Tango Fatal”: tutto sospeso». Ora si tratta di trovare una nuova data per questi spettacoli e non sarà facile perché ciascuno dovrà fare i conti con i propri calendari, le compagnie con i loro e così anche i teatri. «Molti - spiega Bonafede - dovranno recuperare date in diverse parti del nord Italia dove attualmente tutto è sospeso, non sarà facile riprogrammare gli appuntamenti». Fino a quando non saranno concordate e annunciate le nuove date i biglietti non saranno rimborsabili. «Se il pubblico che ha già acquistato il biglietto potrà assistere alla nuova data bene, sennò - spiega la direttrice - potrà richiedere il rimborso».
LA SPERANZA
Il conto, già così, si preannuncia salatissimo ma cosa succederebbe se le sospensioni dovessero essere prorogate? «Per il momento stringiamo i denti e aspettiamo il primo marzo e poi si vedrà. Io - conclude Bonafede - voglio essere positiva e pensare che tutto questo finisca, che si trovi una soluzione e che si possa tornare al più presto a teatro». —
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