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ieri in tribunale 

Una coltellata al figlio Ma la sentenza l’assolve

Una coltellata al figlio Ma la sentenza l’assolve

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Lo scenario della madre che accoltella il figlio è stato quello che ha accompagnato la comparsa della notizia sui giornali. Ma ieri, in tribunale, è stato completamente ribaltato dalla sentenza che ha assolto l’imputata sia per il reato di lesioni che per quello di resistenza a pubblico ufficiale. Il pronunciamento non ha accolto la richiesta della pubblica accusa: un anno e mezzo di pena. Il caso risale al dicembre 2018, quando la donna, una cittadina moldava, avrebbe minacciato e colpito con un coltello il figlio. Il motivo, emerso dai primi accertamenti, era la volontà di impedire al giovane di tornare in Moldavia per raggiungere la moglie e la sua bimba.

All’intervento della polizia seguì l’arresto della donna. Le cronache hanno registrato una notte turbolenta con urla acute sentite dai vicini e la ferita ad una mano dell’uomo. Che alla polizia dichiarò che la madre aveva appena cercato di ucciderlo. Una rappresentazione dei fatti che non ha trovato riscontro durante il processo. La donna, difesa dall’avvocato Pasquale Longobucco, ha infatti potuto dimostrare, grazie a un’indagine difensiva, che il figlio da tempo soffriva di problemi psichici e che lei si era sempre occupata del suo stato di salute. Era stata anche eseguita una consulenza sul sangue e sull’impugnatura del coltello che hanno messo in dubbio la ricostruzione fatta dalla parte lesa.

Dai riscontri è venuto meno il sostegno allo scenario composto dall’accusa; fra l’altro l’uomo ha ancora bisogno di essere seguito. Da qui l’assoluzione piena e la caduta della accuse di lesioni aggravate e anche della resistenza, che era stata contestata in seguito all’intervento della polizia. —

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