Vandali nel parco La consulta contro il Comune di Finale Emilia
Mesi fa era stato annunciato un intervento per contrastare lo stato di abbandono Ma l’area verde di via Garigliano continua a essere inutilizzabile
CASUMARO. «Atti vandalici e incuria da parte dell’amministrazione di Finale Emilia. Nel parco di via Garigliano, in stato di abbandono, servono interventi urgenti di ripristino, almeno per poterlo riutilizzare a primavera».
È la consulta di Casumaro, attraverso la presidente Francesca Caldarone, a risollevare la questione, dopo che un gruppo di cittadini nei mesi scorsi aveva evidenziato il problema e chiesto all’amministrazione di Finale Emilia un intervento di manutenzione e riqualificazione urgente in un parco pubblico che risulta inutilizzabile a causa di erba alta, pali della luce non funzionanti, sporcizia e giochi rotti.
LA PROMESSA
La giunta finalese, attraverso l’assessore Gianluca Borgatti aveva garantito che il parco sarebbe stato inserito tra gli interventi urgenti, in attesa del nuovo piano 2020 di manutenzione dei parchi pubblici.
Tra le prime cause del degrado del parco sono gli atti vandalici: «Sono dispiaciuta e condanno l'atteggiamento dei ragazzi che all’interno del parco prendono di mira i giochi per i bambini, i lampioni e fanno gesti che dimostrano così una assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei luoghi pubblici».
Ma il vandalismo, non è l’unica causa del degrado in cui si trova il parco: «C’è anche l'incuria da parte dell'amministrazione di Finale Emilia, che è già stata sollecitata da mesi – evidenzia la presidente Caldarone -. Ci era stato annunciato un intervento urgente, ma mai arrivato. Ad oggi, il parco si presenta completamente abbandonato a se stesso: l'erba non è più alta solo perché l'inverno ha fatto sì che si seccasse da sola. Questo rende tuttavia il parco inutilizzabile».
LAMPIONI ROTTI
Inoltre, evidenzia la presidente della consulta, il parco «è immerso nel buio perché i lampioni sono ancora rotti, ed è sporco. Dispiace davvero che non si faccia manutenzione. Non è giusto che a pagarne le conseguenze siano i più piccoli, e chi vorrebbe trascorrere un po’ di tempo in un’area verde che sarebbe motivo di vanto e orgoglio per il quartiere di via Garigliano».
Come frazione di Casumaro, sottolinea, «non abbiamo mai chiesto nulla a Finale Emilia, ma vorremmo un impegno affinché il parco possa essere ripristinato prima che arrivi la primavera, questo per poter permettere ai ragazzi di poterci entrare» con l’arrivo della bella stagione e trascorrere alcune ore all’aria aperta. —
Beatrice Barberini
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