Confesercenti propone sconti sulla cultura
Si paventa una proroga dell’ordinanza regionale oltre il primo marzo, ma Confesercenti Ferrara pensa già al dopo-Coronavirus e, pensando all’impatto che sta scontando soprattutto il settore turistico, fondamentale per una città d’arte come Ferrara, propone misure di ripresa e politiche di accoglienza che potrebbero riportare in città i turisti una volta sparita l’emergenza. Si parla per esempio di sospendere dell’imposta di soggiorno, di ridurre il prezzo dei biglietti museali e della MyFE Card e di rafforzare la promozione degli eventi. Misure del dopo, per attirare di nuovo i visitatori e rendere ancora più attrattiva la città.
Intanto nonostante si cerci e ci si raccomandi di non creare allarmismo, la situazione resta complessa e «preoccupate» si dice la stessa Confesercenti, per cui è prioritario «mettere in campo ogni provvedimento possibile per garantire la tenuta delle attività economiche, già provate da consumi interni in calo». È comunque già attivo un tavolo con il Governo, dice Confesercenti, a cui è già stato chiesta «la sospensione dei mutui e dei versamenti tributari e contributivi, l’accesso agli ammortizzatori sociali per evitare ripercussioni importanti sui lavoratori, l’accesso agevolato al credito e ai fondi di garanzia». E «un appello speciale alle banche del territorio, perché come avvenne per il terremoto del 2012, si facciano promotori di iniziative concrete di sostegno all’economia: moratorie mutui e linee di credito specifiche. Chiediamo inoltre ai governi locali la sospensione dei pagamenti delle tasse comunali, in via prioritaria la Tari». —
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