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In vendita le azioni InRete per ricavare un “tesoretto”

Beatrice Barberini
In vendita le azioni InRete per ricavare un “tesoretto”

Il Comune ha lanciato un’asta con evidenza pubblica e scadenza 10 marzo  Procedura obbligatoria per il municipio, vista la cessione di patrimonio societario

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CENTO. «Il Comune di Cento indice un’asta pubblica per la vendita delle partecipazioni societarie di sua proprietà, detenute nella società InRete Distribuzione Energia Spa. Un passaggio che potrebbe tradursi per il Comune in un’entrata straordinaria e consistente di fondi, che sarà possibile utilizzare per ridurre il debito e realizzare investimenti sul territorio».

Così l’assessore al bilancio Matteo Fortini, entra nel merito dell’operazione di razionalizzazione delle partecipazioni messa in campo dal Comune di Cento, che ha visto la cessione ad InRete spa, azienda del gruppo Hera, la titolarità delle reti gas del territorio e del 100% della proprietà di A Tutta Rete Srl.

LO SCAMBIO

In cambio «il nostro ente ha ricevuto azioni di InRete pari allo 0,8847863% del valore della società. Nell’accordo è definita la facoltà da parte del Comune di convertire le azioni InRete Srl, società non quotata in borsa, in azioni Hera Spa, società quotata, per un valore complessivo stabilito in 9milioni 822mila 350 euro. Di fatto il Comune venderebbe ad Hera Spa il proprio pacchetto azionario di InRete Srl in cambio non di denaro, ma di azioni».

Prima di esercitare questa facoltà, il Comune, trattandosi della cessione di patrimonio societario, ha l’obbligo di svolgere una procedura di evidenza pubblica, tramite un’asta, che permetta ad altri interessati di acquistare le azioni in vendita, nel rispetto dello statuto di InRete Srl.

AVVISO PUBBLICO

Per questo è stato fatto un avviso pubblico che scadrà il 10 marzo, invitando eventuali compratori a inviare le proprie offerte. In vendita l’intero pacchetto azionario di proprietà del Comune di Cento nella società InRete Distribuzione Energia Spa, partecipazioni che ammontano a 89mila 291 azioni, del valore nominale unitario pari a un euro. Come si legge nell’avviso, sono ammesse solamente, pena l’esclusione, offerte superiori all’importo posto a base d’asta. Non ammesse, offerte al ribasso, parziali e quindi per una sola parte del pacchetto azionario, offerte congiunta, condizionate, o espresse in modo indeterminato, o incomplete.

VALORE CONCORDATO

Al fine di salvaguardare «il valore concordato con Hera Spa – tiene a sottolineare l’assessore Fortini – non si potrà aggiudicare se l’offerta sarà inferiore all’importo, fissato in 9milioni 822mila e 350 euro».

Il 10 marzo sarà una Commissione appositamente nominata a procedere, in seduta pubblica, all’apertura delle offerte. Avvenuta l’aggiudicazione provvisoria, dopo la scadenza del termine dedicato all’esercizio del diritto di prelazione e gradimento dei soci di InRete Spa, si procederà con l’aggiudicazione definitiva. Che sarà subordinata all’effettiva idoneità della documentazione presentata in sede di asta pubblica e della veridicità delle dichiarazioni dell’aggiudicatario, e degli accertamenti (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione) con esito favorevole, finalizzati alla stipula del contratto. —

Beatrice Barberini

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