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Coronavirus, quarantena a casa per 15 medici, oss e infermieri di Cona

Gioele Caccia
Coronavirus, quarantena a casa per 15 medici, oss e infermieri di Cona

Erano stati a un corso a Piacenza, il docente è infetto. La misura precauzionale anche per altri venti ferraresi

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FERRARA. Nessun tampone positivo al Coronavirus in provincia, ma un drappello di una quindicina di operatori sanitari in quarantena precauzionale, a casa. Tutti in servizio all’ospedale di Cona. Cinque anestesisti e una decina tra infermieri e operatori socio-sanitari (oss) che scontano il contatto diretto o indiretto con un docente di Piacenza, risultato positivo al Covid-19.

Il professore era il riferimento per un corso di formazione, uno degli anestesisti ha appreso che si era ammalato e ha comunicato il dato al Sant’Anna, che ha attivato la procedura per la quarantena precauzionale a domicilio. Per l’azienda ospedaliera un problema non da poco, in un momento in cui al sistema sanitario viene richiesto un impegno straordinario.

Questi isolamenti precauzionali si aggiungono ai 21 già sotto osservazione da parte del Dipartimento di Sanità pubblica facendo salire il numero totale a 35 (o 36). La curva di crescita del contagio si muove un po’ più lentamente rispetto alle attese, sottolinea l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ma l’insieme delle misure di prevenzione e controllo messe in campo dalle aziende sanitarie e dalla Regione ne farà emergere altri.

Ieri l’Asl ha comunicato che sono stati eseguiti altri due tamponi a persone ricoverateper polmonite interstiziale (patologia che potrebbe avere un’origine virale), che si aggiungono ai tre nuovi pazienti registrati nel pomeriggio di lunedì.

Finora tutti i tamponi analizzati (il numero dei pazienti ricoverati con questa patologia ha superato, tra Asl e S. Anna le 70 unità) hanno dato esito negativo per il Coronavirus, motivo per cui Ferrara non compare nella mappa dei casi confermati aggiornata ieri (dalla Regione.

Una mappa che sta iniziando a mostrare bandierine anche in province che lunedì non erano state toccate, come Modena e Rimini. In regione gli esiti di laboratorio positivi all’infezione da Covid-19 ieri erano 26: oltre al paziente di Rimini, se ne registrano 3 a Modena (con legami di parentela tra loro), 18 a Piacenza e 4 a Parma. I nuovi contagi sono in parte riconducibili al focolaio lombardo (i pazienti individuati nelle ultime ore a Parma, i tre del Modenese), al lavoro di operatrice sanitaria della paziente di Piacenza, mentre sull’origine del contagio del paziente riminese ancora non c’è nessuna risposta plausibile. Ieri l’assessore regionale ha spiegato che quella persona ha avuto «molteplici contatti», anche con l’estero: si sta attendendo quindi con una certa apprensione l’evoluzione della situazione sanitaria nella zona di Rimini, in attesa di acquisire informazioni sulle frequentazioni del paziente. —

Gioele Caccia

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