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Ferrara

l’intervista 

Animali selvatici feriti Il pronto soccorso Lipu

Marina Cazzanti
Animali selvatici feriti Il pronto soccorso Lipu

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La sezione di Ferrara della Lipu è stata fondata nel 1985: dal 1993, al suo interno, hanno sede il Giardino delle Capinere, una bellissima area verde, situata in via Porta Catena, che raccoglie in sé un importante centro di Recupero Animali Selvatici e un centro di educazione ambientale riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna.

Nel 2019 sono stati accolti 1215 animali, spesso uccelli feriti a seguito di investimenti stradali, che, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, vengono curati fino al completo recupero della propria autonomia e alla liberazione finale.

«Il nostro centro accoglie, ogni anno, migliaia di visitatori e centinaia di studenti, grazie alla collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado: il nostro scopo è quello di sensibilizzare i più giovani verso le tematiche ambientali, promuovendo la conoscenza della flora e della fauna locali e stimolando la curiosità e l’amore verso il mondo animale», ha spiegato Lorenzo Borghi, delegato ferrarese e vicepresidente nazionale della Lega Italiana Protezione Uccelli che, insieme ai volontari, gestisce il Giardino delle Capinere.

Centinaia sono anche i turisti che, ogni anno, si recano in visita al Centro: una prima tappa, per molti di loro, che proseguono, poi, alla scoperta delle tante aree naturalistiche in provincia di Ferrara.

«Oltre al progetto, rivolto ai rifugiati politici che sono stati ospitati presso il Centro con l’obiettivo di favorire un percorso di integrazione, ormai, da tempo, grazie alla collaborazione con enti e cooperative, questo luogo ha rappresentato, proprio per il benefico contatto con la natura, un importante punto di partenza per il difficile recupero di una vita “normale” per molte persone portatrici di diversi e più e meno gravi disturbi psichici», ha continuato Borghi. La Lipu trova costante sostegno, non solo economico, da parte delle istituzioni locali ed «è possibile realizzare tutte queste attività grazie all’impegno, al lavoro e alla passione dei nostri volontari che, in quest’occasione, ringrazio, davvero, di cuore!», ha concluso Borghi. —

Marina Cazzanti

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