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Il 6 marzo vertice sul credito 

Banche chiamate al tavolo provinciale Da Cofiter 5 milioni

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Si fa caldo il fronte del credito per le imprese rallentate o fermate dall’emergenza. L’iniziativa l’hanno presa congiuntamente la Camera di commercio, il presidente della Provincia, Barbara Paron, e il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che stanno già inviando lettera di convocazione ai rappresentanti degli istituti di credito operanti in provincia per «individuare, ed eventualmente armonizzare, ogni iniziativa tesa a fronteggiare le conseguenze derivanti dal Coronavirus sul sistema produttivo ferrarese. L’obiettivo - spiegano fonti istituzionali - è di mettere a regime quanto prima un efficace sistema di sostegno (sospensione/allungamento delle rate dei mutui e dei relativi interessi, ampliamento delle opportunità di accesso al credito, ecc.) per favorire le tante imprese danneggiate da un evento tanto eccezionale quanto imprevedibile». L’incontro si terrà alla Camera di commercio, alla presenza dei sindaci e dei vertici delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, la mattina del 6 marzo.

Intanto c’è una prima iniziativa da parte di Cofiter, il Confidi che ha sede a Bologna ed è operativo in Emilia Romagna attraverso il Fondo di garanzia. Si tratta di un plafond di 5 milioni di euro a disposizione delle imprese e dei liberi professionisti danneggiati dall’emergenza. Nello specifico, le misure (in forma di finanziamento per liquidità rateale di 6, 12, 18 e 24 mesi) sono previste per importi minimi di 10mila euro e importi massimi finanziabili di 100mila euro, comunque non oltre il 25% del fatturato. «Misure indispensabili e celeri - commenta il presidente Marco Amelio - che Confcommercio e Confesercenti hanno fortemente voluto per fronteggiare l’emergenza in tempi rapidi». Emergenza che, rileva il direttore commerciale Roberto Gaido, si traduce in fatturati non generati, diminuzione di ordini, ritardi nei pagamenti. Eventuali altre agevolazioni, anticipano Amelio e Gaido, potranno essersi se attivate da Stato e Regioni. Le domande devono essere inoltrate contattando direttamente Cofiter o contattamdno direttamente le associazioni commercianti. —

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