Giro di vite anche sui funerali a Ferrara. Gli avvisi riportati sulle epigrafi
Le regole anticontagio impongono un numero ridotto di presenze. Ammessi all’ultimo addio solo i parenti stretti della persona defunta
FERRARA. Il Coronavirus, il timore del contagio, si è imposto con invadenza nella nostra quotidianità. Insinuandosi anche nei momenti più solenni.
Dire addio a una persona cara è diventato molto complicato se non si è parenti stretti del defunto.
Così, se i matrimoni soffrono la stretta sugli invitati imposti dall’ordinanza, anche i funerali in questo periodo di misure emergenziali devono sottostare alle regole per il contenimento del contagio, con tanto di numero massimo di persone ammesse alla funzione funebre, e limitate ai parenti più prossimi.
Tra le dolorose incombenze che seguono un lutto, si è aggiunta anche quella di avvisare amici e conoscenti sull’impossibilità di presenziare alla cerimonia. Per facilitare la diffusione di queste informazioni, sempre più spesso le indicazioni sul “giro di vite” sono riportate direttamente sulle epigrafi affisse per la strada e che annunciano la scomparsa.
Del resto in questi giorni le chiese sono deserte: le messe sono state sospese, qualcuno entra per pregare, come testimoniano i parroci, ma le funzioni non possono aver luogo per evitare assembramenti di persone, in linea con le disposizioni contenute nell’ordinanza.
I fedeli che desiderano ascoltare la messa hanno sempre la possibilità di sintonizzarsi sul canale 28 del digitale terrestre (Tv2000) dove viene programmata la trasmissione della funzione religiosa. —
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