La Nuova Ferrara

Ferrara

emergenza coronavirus

Sbaracco sì, ma in negozio. Niente bancarelle in strada

Samuele Govoni
Shopping ai tempi del Coronavirus
◗
Shopping ai tempi del Coronavirus

A Ferrara e provincia i commercianti non rinunciano al rush finale dei saldi. Il sindaco di Codigoro: traguardo importante anche se non sarà come sempre. In città sessanta attività al "saldo dei saldi"

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Niente musica, giocolieri, equilibristi e bancarelle. Lo sbaracco questa volta sarà sottotono ma, visti i presupposti, sarà già un successo riuscire farlo. Lo shopping non potrà sconfiggere il coronavirus, certo, però potrà aiutare le persone a distrarsi un attimo, fare qualche acquisto e portare un po’ di movimento nei negozi che da qualche giorno non se la passano proprio bene bene.


«Dobbiamo mantenere la calma ed essere lucidi. Siamo in emergenza è vero ma – afferma il sindaco di Cento, Fabrizio Toselli – se cediamo al panico le cose peggiorano. Come durante il terremoto… servono attenzione ed equilibrio per non mandare all’aria negozi o aziende che, in questi giorni, stanno pagando un caro prezzo. Finita l’emergenza – aggiunge – dovremo confrontarci anche in Regione per capire come fare fronte alle perdite che le attività stanno subendo». Sabato in provincia ci saranno super saldi a Codigoro, Cento, Copparo e Portomaggiore. A Ferrara, invece, sia domani sia sabato si terrà la terza edizione de “Il saldo dei saldi” in una sessantina di negozi. Se a inizio settimana, vista la sospensione di tutte le iniziative di piazza, pensare ad un evento simile sembrava impossibile, oggi è già più realistico. Saranno sbaracchi silenziosi ma, il fine ultimo della giornata, sarà comunque rispettato.


«Tutto si svolgerà nell’ambito dell’ordinaria attività, ovvero, dentro ai negozi. Non ci saranno – si collega il sindaco di Codigoro, Sabina Alice Zanardi – aree chiuse al traffico e nemmeno bancarelle in strada o all’esterno dei punti vendita. Sarà tutto solo all’interno, ognuno nel suo negozio potrà applicare gli sconti che vorrà». Certo non si potrà parlare di “clima di festa”, gli amministratori lo sanno, ma almeno questo appuntamento non salterà. Anche a Portomaggiore, dove le bancarelle avrebbero dovuto “impossessarsi” delle strade, i commercianti si limiteranno ai super sconti (e magari a qualche cartello in più in vetrina per attirare l’attenzione di avventori e passanti).

A Ferrara domani e sabato si celebra la fine dei saldi invernali (in Emilia Romagna sarà il 3 marzo). Ampia l’offerta delle attività che hanno aderito alla due giorni. «Sarà un’occasione – ricorda il presidente provinciale di Ascom Confcommercio e di Federazione Moda Italia, Giulio Felloni – per offrire ulteriori motivazioni di acquisto alla clientela tramite sconti o promozioni esclusive. In questa settimana complessa per le attività di vicinato è quantomai necessario ridare fiducia agli operatori, ai clienti ed alla città, come segnale di normalità, in un centro abitato dove alberghi, bar, negozi e ristoranti sono aperti ed in funzione». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google