Sorprende i ladri all’opera e viene colpito Banda nel capannone del carnevale
I carri di Pitoch nel mirino. L’aggredito:«Me lo sono trovato davanti, con me c’era un ragazzino e ho avuto davvero paura»
Hanno aspettato che i volontari andassero via dal capannone dove sono custoditi i carri del carnevale di Pitoch, a Mezzogoro, e sono entrati rompendo porte e lucchetti con l’obiettivo di smontare i motori dai carri e altre attrezzature. Un tentato furto da 15mila euro sventato proprio grazie all’intervento di uno dei volontari.
L’uomo, insospettito, era infatti tornato nel capannone cogliendo sul fatto i ladri, che avevano già ammucchiato generatori e altro materiale ed erano pronti a portare via il bottino. Alla vista del volontario, gli hanno tirato addosso una spranga, per fortuna senza colpirlo, e sono scappati abbandonando il bottino. Ma i danni restano ingenti.
il racconto
Dopo aver lavorato per tutto il pomeriggio, i volontari del carnevale di Pitoch hanno chiuso il capannone sulla Gan Linea e sono tornati verso casa.
«Ci siamo fermati un attimo in paese - racconta Alessandro - e abbiamo visto delle persone che non ci hanno convinto molto, così mio fratello Michele ha pensato di tornare indietro a controllare». Con lui c’era uno dei ragazzini che aiutano a realizzare i carri. «Arrivati davanti al capanne, pochi minuti prima delle 21, ho visto subito la porta aperta, una volta scesi ho notato che era stato rotto anche il lucchetto di quella più piccola, quella sul retro - spiega Michele -. Ho deciso di controllare portando il ragazzo con me, tendolo dietro così da proteggerlo e una volta dentro mi è arrivata addosso una grossa spranga di ferro, lanciata da qualcuno che è scappato fuori come un razzo»...Per fortuna il volontario non si è fatto male e l’intenzione del ladro è stata quella di bloccarlo ma non di ferirlo.
«Ho avuto paura soprattutto per chi era con me, ho preso il telefono e ho chiesto subito aiuto, intanto ho visto che quelli stavano scappando».
la richiesta d’aiuto
«Mi ha telefonato mio fratello tutto agitato - va avanti nel racconto Alessandro -, così ho avvertito anche gli altri e naturalmente le forze dell’ordine. Ci siamo precipitati tutti nel capannone col cuore in gola anche perché il timore è che si fossero nascosti nella campagna o dentro qualche casolare».
Così “quelli del carnevale” si sono precipitati in sede e la situazione è apparsa tragica. «Nel giro di poco tempo sono riusciti a smontare tutti i moti dei carri - raccontano dal capannone -, o meglio i generatori di corrente e soprattutto le casse e tutte le apparecchiature che servono per l’animazione. Per noi sarebbe stata la fine di un sogno visto che siamo volontari e già facciamo fatica così».
la refurtiva
E invece questa volta i ladri non hanno fatto in tempo a portare via niente. «Per fortuna ci siamo accorti che avevano sistemato tutta la roba dietro alla vecchia casa che si trova davanti al capannone - vanno avanti nel racconto -, abbia fatto i salti di gioia, stentavamo a crederci: c’era tutto, per fortuna».
Sorpresa dal volontario, la banda è fuggita senza caricare nulla. «Per fortuna avevamo messo ben nascoste le telecamere e tutta la scena è stata registrata. Non sappiamo se riusciranno a prenderli, ma la speranza è che qualcuno possa riconoscerli. Stavano per rovinare il lavoro di anni. Già siamo farmi a causa del coronavirus, ci mancava poi anche questa». —
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