Bimbe sinti a rischio Affidate dai servizi alla struttura protetta
L’Asp ha relazionato la situazione in Procura A supporto è intervenuta la Polizia locale
il caso
Sono state affidate ad una struttura protetta le due bambine di quattro e sei anni la cui convivenza con il nucleo familiare originario avrebbe pregiudicato il loro benessere, secondo la relazione degli assistenti sociali dell’Asp. I fatti risalgono allo scorso martedì quando il personale della polizia locale di Ferrara è intervenuto a supporto del personale dell’Asp proprio per garantire la tutela delle due bambine, una delle quali non avrebbe nemmeno i documenti d’identità, da qui la decisione di affidare ad una struttura protetta le bambine. Che appartengono ad una famiglia di etnia sinti non residente a Ferrara ma che frequenta il territorio saltuariamente. La famiglia avrebbe frequentato anche l’area all’interno dell’area di via delle Bonifiche e, a quanto risulta, «era nota da tempo alle associazioni di volontariato attive nel campo ed era stata segnalata all’assessorato comunale ai servizi alla persona della precedente legislatura». A quanto risulta invece «la famiglia non era presente all’interno del campo di via delle Bonifiche, al momento della chiusura definitiva».
Fra le problematiche che sono state riscontrate dall’Asp e dalla polizia locale Terre Estensi ci sono i documenti, o meglio l’assenza di questi: «relativamente ai documenti di identità dei membri della famiglia sono state riscontrate diverse criticità e incongruenze. In particolare una delle bambine non risulta mai essere stata iscritta all’anagrafe ed è priva dei documenti di identità». Di conseguenza il personale dell’Asp ha relazionato la situazione alla Procura della Repubblica e al tribunale dei minorenni e le due minori sono state affidate ad una struttura protetta. —
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