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la preoccupazione 

Gli agriturismi in ginocchio Le prenotazioni sono azzerate

Gli agriturismi in ginocchio Le prenotazioni sono azzerate

Pasqua doveva essere  la stagione del rilancio del settore, invece è allarme rosso Richiesto l’aiuto del Governo

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«Non stiamo parlando di pioggia di disdette, ma di un totale annullamento delle prenotazioni in agriturismo per le vacanze di Pasqua da parte di clienti italiani e stranieri. È evidente che le strutture della regione non possono andare avanti senza aiuti e sostegno». Lo afferma Giampietro Bisagni, presidente degli agriturismi associati a Confagricoltura Emilia-Romagna, in rappresentanza di circa il 50% delle strutture presenti sul territorio.

Chiaramente anche nel Ferrarese l’effetto del Coronavirus ha avuto effetti allarmanti. Che inducono a forte preoccupazione. Il timore ha preso il sopravvento e quello che solitamente è un periodo di grande afflusso al momento si è completamente azzerato.

«L’agriturismo è il primo comparto agricolo a lanciare l’allarme rivelando dati che saltano all’occhio, tuttavia - aggiunge il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna, Marcello Bonvicini - siamo preoccupati per gli effetti che questa emergenza si sta trascinando dietro».

«Chiediamo con forza - prosegue il neo-presidente dell’organizzazione regionale degli imprenditori agricoli - di istituire in tempi rapidi una regia unica regionale, in coordinamento col Governo e con tutte le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali coinvolte, come richiesto dal governatore Bonaccini»

Le prime richieste riguardano il rinvio dei contributi previdenziali e delle imposte, la sospensione rate dei mutui e la riprogrammazione delle uscite didattiche attualmente cancellate con costi non più a carico delle scuole ma dello Stato. —

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