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Sotto osservazione in provincia 115 persone Nas in campo per vigilare sulle quarantene

Alessandra Mura
Sotto osservazione in provincia 115 persone Nas in campo per vigilare sulle quarantene

In Regione i malati sono raddoppiati in un giorno: 97. Nessun caso conclamato a Ferrara. Venturi: fatto mille tamponi

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Sale a 115 il numero di persone sotto sorveglianza nel Ferrarese perché potrebbero aver contratto il Coronavirus: o per precedenti contatti in zone a rischio, o in presenza di sintomi potenzialmente compatibili con la patologia. Ieri, secondo l’ultimo bollettino emesso alle 17 dall’Asl, sono state prese in carico altre 12 persone: 8 si trovano in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, altre quattro sono in contatto telefonico con gli operatori Asl, ma senza la misura dell’isolamento.

Sempre ieri, per altri quattro pazienti si è conclusa la sorveglianza. Sette i tamponi eseguiti: due dal Dipartimento di Sanità Pubblica e cinque in ospedale, che si vanno a sommare ad altri due ancora “sospesi”, per un totale di 9 ancora in attesa di risposta. Finora i tamponi eseguiti nel Ferrarese sono stati 38, e tutti, come sappiamo, hanno avuto esito negativo. Sul fronte dei ricoveri ospedalieri connessi a casi sospetti, ieri se ne sono registrati due a Cona e tre al Delta di Lagosanto. Ma al momento non risultano casi conclamati di pazienti infettati dal virus nel territorio ferrarese.

In Regione

In tutta la Regione Emilia Romagna, invece, la giornata di ieri ha fatto registrare un’impennata di pazienti risultati positivi al Covid-19, passati da 47 a 97, vale a dire 50 casi in più: 35 a Piacenza, 2 a Parma, 10 a Modena e 3 a Rimini. Dei 97 casi complessivi, ha spiegato nella quotidiana diretta Facebook l’assessore uscente alla Sanità Sergio Venturi, 55 si stanno curando a casa e i restanti 42 sono ricoverati: 36 in reparti ordinari (per lo più Malattie Infettive) e 6 in Terapia Intensiva. Un’impennata, ha spiegato Venturi, che si spiega sostanzialmente con il fatto che «in questi giorni abbiamo pigiato molto sull’acceleratore dei tamponi, eseguendone mille, nei prossimi giorni mi aspetto un andamento in calo. Lo stesso Istituto superiore di sanità prescrive di non fare il tampone sui casi sospetti asintomatici, poiché il miglior sistema di contenimento dell’epidemia resta la quarantena».

Vigilanza con i Nas

Isolamento che dovrà comunque essere osservato con il massimo rigore. E a questo proposito l’assessore ha annunciato controlli da parte dei carabinieri dei Nas per verificare che le persone in quarantena non escano dall’abitazione e rispettino i “domiciliari” sanitari. «Qui da noi non scappa nessuno, comunque - ha aggiunto - Ma è successo che un gruppo di persone ha cercato di allontanarsi da una zona rossa in pulmino per tornare a casa, non in Emilia Romagna. Il pulmino è stato poi intercettato in una delle nostre province, e gli occupanti dopo essere stati custoditi in un luogo sicuro sono stati riportati indietro».

Importante ricordare inoltre che tutti i nuovi casi sono riconducibili ai focolai esistenti, «e a oggi non ci sono ragioni di ritenere che ci sia un focolaio autonomi/autoctono in Emilia Romagna». Sull’andamento della malattia, poi, Venturi ha voluto rassicurare: “Come hanno testimoniato le persone guarite, nella maggior parte dei casi la patologia non porta a complicanze e si risolve con un po’ di febbre. Non voglio banalizzare, ma l’andamento dei sintomi e della gravità clinica è confortante». —

Alessandra Mura

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