Azzerati Carife e rimborsi Verso quota 15mila istanze
Finora 6.500 domande, le associazioni prevedono “solo” un raddoppio L’impulso delle 11mila lettere Bper smuove la metà dei 32mila ex azionisti
Tutte la associazioni degli azzerati e dei consumatori si sono riunite ieri per fare il punto sulle domande d’indennizzo dei risparmiatori ex Carife per aggiornare la tabella di marcia del fondo indennizzi risparmiatori che nei prossimi mesi comincerà a versare anche a parte dei 32mila azzerati ferraresi, si presume circa 15mila. La scadenza per presentare le domande resta il 18 aprile.
il quadro
Sono passate poche settimane da quando la commissione tecnica del Consap ha portato ulteriori chiarimenti sulle cosiddette “violazioni massive”, un tassello che mancava agli azzerati che superavano le sogli di reddito e di patrimonio indicate dal primo decreto degli indennizzi: i 35mila euro di reddito nel 2018 oppure i 100 mila euro di patrimonio mobiliare. Ora il quadro si fa più chiaro ed è nel pieno la corsa per fare istanza di indennizzo: un rimborso del 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti, rispetto a quanto si è pagato al momento dell’acquisto.
«Per quanto concerne la ex Carife (oggi Bper), le domande inviate ad oggi sono 6.500», ha spiegato Roberto Zapparoli, a nome diFederconsum, Adiconsum, Amici Carife, Lega consumatori e Risparmiatori traditi. Si ritiene che al 18 aprile potranno raggiungere la quota di 15mila, se si includono anche quei correntisti che sembrano essersi risvegliati di seguito al ricevimento delle 11mila lettere inviate da Bper, con le quali la banca si fa carico della consegna della documentazione necessaria alla richiesta di rimborso. Un buon numero, se confrontato con le 12mila lettere inviate da Ubi Banca e le 14mila di Intesa.
Alcune associazioni di azzerati avevano chiesto ed ottenuto dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, di prorogare per altri mesi il protocollo con il Comune per l’Urban Center, con gli spazi per ricevere ed aiutare gli azzerati a fare le domande di indennizzo che a detta dei legali delle associazioni ha visto un afflusso di circa 40 cittadini al giorno impegnati a consegnare documentazione e firmare moduli di richiesta.
rimborso spese
Le associazioni hanno ricordato anche la possibilità di avere un rimborso regionale di 100 euro per coprire le spese di istruttoria grazie allo stanziamento di un contributo regionale di 100mila euro per gli ex azionisti emiliano-romagnoli della Carife, con reddito inferiore ai 35mila euro, che chiederanno il rimborso delle proprie azioni al Fondo indennizzo risparmiatori. Le modalità con cui verranno erogati i contributi sono le stesse già utilizzate per gli ex obbligazionisti e che hanno consentito di dare supporto a circa 2.500 risparmiatori. Saranno le associazioni dei consumatori a raccogliere le domande da rivolgere alla Regione che poi provvederà all’erogazione. Nella delibera regionale è specificato che le domande per ottenere i 100 euro di ristoro spese devono essere redatte esclusivamente dalle associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto il protocollo regionale e che tali domande devono essere presentate, corredate dalla completa documentazione, entro il 31 marzo. —
Lauro Casoni
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