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Camera mortuaria Ora le famiglie dovranno pagare

Alessandro Bassi
Camera mortuaria Ora le famiglie dovranno pagare

Approvata in consiglio la convenzione con Gecim Previsti costi seppur ridotti Forte opposizione dei consiglieri Pd e M5s 

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COPPARO. Approvata la proposta di convenzione per la gestione della camera mortuaria tra Comune e Gecim.

Anche se non è ancora aperta, il consiglio comunale ha discusso ed approvato la convenzione per l’affidamento della camera mortuaria a Gecim. E le discussioni non sono mancate.

la discussione

All’atto dell’approvazione in consiglio, sono scoppiate molte polemiche. In pratica, la vecchia struttura è stata riqualificata ad opera della Ausl, ma era previsto il passaggio all’amministrazione comunale per il mantenimento dell’attività. La Gecim curerà la pavimentazione esterna e completerà il magazzino in modo da poter eventualmente avere l’obitorio in quel locale se dovesse essere necessario.

Con la trasformazione in casa della salute, per Ausl non c’era più obbligo a mantenere una camera mortuaria, mentre per il Comune sì. In passato, comunque, i cittadini non pagavano per l’uso della struttura. Gecim aveva e ha intenzione di condurre «una gestione decorosa e rispettosa della struttura» che però, secondo l’azienda, «comporta dei costi consistenti, che devono essere finanziati».

i costi

Si è deciso quindi di imporre una tariffa per la permanenza della salma impostando delle tariffe, definite ridotte (si parla di 40 euro per i non residenti nel comune, la metà per i cittadini copparesi), «che copriranno solo parzialmente il costo della gestione della struttura, che avrà spazi migliori, orari di apertura e registrazione, possibilità di prenotazione informatizzata e registrazione degli accessi per gli addetti, ed un servizio che si vuole dignitoso ed efficiente, mentre la parte restante è stata finanziata con il bilancio dell’ente».

la discussione

In consiglio comunale le minoranze si sono opposte a questa scelta. Non si ritiene infatti giusto far pagare un servizio, oltre tutto a cui si ricorre in condizioni decisamente difficili, ai cittadini copparesi, che già vengono tassati per i servizi e quindi, come ha fatto notare la consigliera Berneschi, finirebbero per pagare due volte. Contrari per principio anche dal M5s.

Il primo cittadino Fabrizio Pagnoni ha fatto notare come una quarantina di euro su di un costo medio di circa 4.000 a cerimonia sia sostenibile. Inoltre, finanziare i costi con il bilancio del Comune vorrebbe dire, secondo l’amministrazione, farli pagare ai cittadini di Copparo in modo diffuso, anziché in modo puntuale e all’occorrenza. —

Alessandro Bassi

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