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Emergenza coronavirus a Ferrara
emergenza coronavirus

Disdette all'Asl e al Sant'Anna, il Cup di Ferrara offre appuntamenti

Alessandra Mura
Raffaele Donini
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Raffaele Donini

I pazienti in attesa contattati per usufruire dei posti liberati dalle molte rinunce. Riprogrammati in via cautelare 24 appuntamenti nell’unità di Genetica Medica

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FERRARA. Doveva essere operata a metà aprile, ma ha ricevuto una telefonata dall’ospedale di Ferrara che le proponeva di anticipare l’intervento tra pochi giorni, perché si era liberato un posto.

Gli avvisi

Tra gli effetti del Coronavirus va annoverato anche un riassestamento delle liste di attesa: la paura del contagio non ha provocato solo disdette negli alberghi da parte dei turisti, ma anche da parte dei pazienti che avevano programmato visite, esami e interventi non urgenti. Così, a fronte di una defezione, una signora ferrarese - come ha raccontato alla Nuova - potrà anticipare l’operazione di un mese e mezzo.

L’attività sanitaria infatti, come ribadiscono Asl e Sant’Anna, continua ad andare avanti in perfetta sicurezza; alle aziende sono state fornite le indicazioni necessarie a tutelare sia gli operatori che gli utenti. Ma l’esempio riportato non è un caso isolato, e in questi giorni si stanno riprogrammando alcune visite ed esami, invitando altri pazienti a usufruire dei posti vuoti, evitando di gettare via inutilmente preziose opportunità di prenotazione, e scongiurare il successivo, temuto, ingorgo una volta rientrata l’emergenza.

Nei giorni scorsi non sono mancate nemmeno telefonate da parte di cittadini che avevano fissato il prelievo del sangue, preoccupati all’idea di recarsi in un luogo chiuso e a contatto con altre persone. Di fatto, stando al flusso registrato al Centro prelievi di corso Giovecca, le conseguenze non sono state così evidenti, e il servizio si è svolto con regolarità.

Ma a determinare riorganizzazioni dell’attività sanitaria non sono stati soltanto i forfait da parte dell’utenza, ma anche carenze di personale (15 operatori in quarantena) e disposizione cautelative adottate all’indomani dell’ordinanza relativa al Coronavirus.

Spostamenti

L’Unità operativa di Terapia Intensiva, fa sapere l’azienda ospedaliera Sant’Anna, «grazie alla propria riorganizzazione di turni e risorse, ha proseguito fino a ora normalmente la propria attività nonostante la carenza di personale. In via cautelativa un paio di sedute chirurgiche, previste lunedì 2 marzo, sono slittate e verranno riprogrammate nei prossimi giorni». Allo stesso modo, come aveva già raccontato la Nuova, anche l’Unità operativa di Genetica Medica ha dovuto spostare 24 appuntamenti relativi a «consulenze genetiche non urgenti e ampiamente programmabili, proprio per non far muovere pazienti in una fase critica come quella che si prevedeva, soprattutto inizialmente, a seguito dell’ordinanza». La disposizione ha riguardato le giornate di mercoledì, giovedì e di ieri, mentre «tutta l’attività di consulenza e diagnosi genetica di laboratorio prosegue invariata. Inoltre tutta la diagnostica prenatale, e la diagnosi in corso di gravidanza per le patologie per le quali esiste una finestra terapeutica (amiotrofia spinale, tumore del pancreas), sono garantire senza alcun ritardo o disservizio».

Pre-triage

Intanto aumentano in Regione i presidi a protezione degli operatori sanitari e per la sicurezza dei cittadini che accedono alle strutture sanitarie, che serviranno a selezionare già all’ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus. Sono già presenti nel Piacentino, nel Modenese, a Fidenza e Imola, ma sono in corso da parte della Protezione Civile i sopralluoghi per la verifica del posizionamento di ulteriori punti di pre-triage in tutte le rimanenti strutture della regione, per alcune delle quali si sta prevedendo una modalità di installazione rapida al crescere del numero dei casi: nel Ferrarese, a Bologna e altre strutture della Romagna. —

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