Ex scuole riprese dal Comune La Fondazione ricorre al Tar
L’obiettivo è creare alloggi per anziani soli o persone seguite dai servizi sociali L’ente ha requisito gli immobili alla Braghini Rossetti: «Termini non rispettati»
Il progetto “M.a.i. + soli” nel bene o nel male deve andare avanti, ma la procedura di forza ha fatto sì che la Fondazione Braghini Rossetti facesse ricorso al Tar, obbligando il Comune di Riva del Po a ricorrere alle vie legali per fare opposizione al ricorso e procedere nel percorso.
Bisogna doverosamente fare un passo indietro, a quando come ultima decisione dell’amministrazione del disciolto Comune di Ro la giunta guidata da Giannini annunciò per l’appunto il progetto “M.a.i. + soli: minori e anziani insieme”, accettato dalla Regione fra quelli in ambito socio-sanitario per la stratega nazionale dell’Area Interna territoriale. E a Guarda dovevano arrivare 900mila euro per recuperare le ex scuole elementari e adibirle ad alloggi per persone sole o delle fasce più deboli. In tutto erano coinvolte le ex scuole e le due palazzine antistanti (4 appartamenti ciascuna) per realizzare alloggi da destinare ad anziani con oltre 75 anni (soli ma autosufficienti), giovani in situazioni familiari difficili o persone seguite dai servizi sociali.
prima sì poi no
La delibera approvata il 21 dicembre 2018 era però stata annullata dal commissario prefettizio Pinuccia Niglio nel marzo del 2019 a causa di un vizio di forma. Ossia, la giunta del Comune di Ro aveva risolto in modo consensuale il precedente comodato d’uso nei confronti della Fondazione Braghini Rossetti, ma era mancato il necessario sì del consiglio comunale.
La nuova amministrazione del Comune di Riva del Po, decisa a proseguire comunque il progetto “M.a.i. + soli”, lo scorso 25 ottobre ha approvato la presa d’atto della disponibilità del complesso immobiliare delle ex scuole di Guarda e due palazzine limitrofe, situate in piazza Progresso. La delibera dice testualmente “che nei termini previsti i lavori per cui si era impegnata la Fondazione non sono stati realizzati e pertanto la Fondazione non ha adempiuto all’obbligazione assunta, costruzione e gestione di una residenza per anziani... Considerato quindi, ad oggi non esistono rapporti contrattuali in essere con la Fondazione, per cui di fatto e di diritto il Comune di Ro, oggi Riva del po per effetto della fusione, è rientrato nella piena disponibilità del bene... Ritenuto altresì che nulla il Comune di Riva del Po deve alla Fondazione a qualsivoglia titolo, in quanto il contratto di comodato è un negozio giuridico essenzialmente di tipo gratuito”.
Dunque, i suddetti immobili sono stati requisiti dal Comune di Riva del Po per proseguire nel progetto, poi da affidare all’Assp dell’Unione Terre e Fiumi.
il ricorso
Come detto, però, la Fondazione Braghini Rossetti avanti al Tar di Bologna ha chiesto l’annullamento della delibera di giunta del 25 ottobre 2019 e di ogni atto ulteriore connesso o conseguente.
Il Comune di Riva del Po - con determina datata martedì scorso - ha così deciso di affidare l’incarico all’avvocato Giovanni Tieri (Ordine forense di Firenze) per costituirsi in giudizio e far valere le proprie ragioni in questa vicenda. Il costo di spese legali (preventivo omnicomprensivo) è di 3.019,74 euro. —
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