La Nuova Ferrara

Ferrara

Formichella lascia la direzione Inps ma non Ferrara «Vivrò qui, è l’ideale»

S.C.
Formichella lascia la direzione Inps ma non Ferrara «Vivrò qui, è l’ideale»

Cambio ai vertici dell’istituto, arriva D’Angelo ll direttore farà il pendolare con Padova 

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

Ha saputo del trasferimento a Padova solo pochi giorni fa, e da lunedì dovrà già essere di servizio nella nuova sede veneta, a poca distanza da uno dei focolai italiani del Coronavirus. Di sicuro una sfida professionale importante, per l’ormai ex direttore dell’Inps provinciale, Massimo Formichella, che sarà sostituito sempre a partire dalla prossima settimana da Annalisa D’Angelo, proveniente dalla sede di Bologna. Ma Formichella lascia da noi un pezzo di cuore, unendosi alla ormai folta schiera degli alti funzionari statali in servizio, per una parte di carriera, a Ferrara e che decidono di restare a vivere in città. «È così, il trasferimento sarà solo lavorativo - dice il dirigente Inps, favorito anche dalla relativa vicinanza con la nuova sede - Ferrara mi piace, continuerò a vivere qui dove abita la mia famiglia. In questi cinque anni di direzione, il periodo più lungo della mia carriera, ho avuto modo di apprezzare le qualità di questa città: era un po’ il tipo di vita che consideravo ideale per i miei parametri, una volta lasciata Roma. Qui i servizi funzionano, c’è tranquillità e anche sicurezza».

Parole che fanno a pugni con l’idea di Ferrara che sembrano avere molti concittadini e che va per la maggiore negli ultimi tempi, soprattutto via social: «Sì, è curioso - ammette il dirigente - Chi ha vissuto per anni in giro per l’Italia, come me, è in grado di apprezzare al meglio questa città. Lo sento dire da molti colleghi di altre amministrazioni, che hanno fatto la mia stessa scelta di restare cioè in città anche dopo un trasferimento». Anche sotto il profilo professionale il bilancio da lui tratto è positivo.

chi arriva

Formichella lascia in eredità a D’Angelo («l’ho sentita, è una collega esperta»), tra gli altri, la questione della nuova sede provinciale, per la quale è stato emesso un bando di ricerca: l’addio alla sede storica di viale Cavour, nella quale lavora la grande maggioranza dei 115 dipendenti provinciali dell’ente, e la sorte della sede di Codigoro saranno nodi importanti da affrontare in prospettiva. La nuova dirigente è napoletana, laureata in giurisprudenza ed ha alle spalle una lunga attività all’interno dell’ente, in particolare in Emilia Romagna. È stata dirigente controllo flussi della direzione provinciale di Reggio Emilia, responsabile dell’area coordinamento agenzie 2 alla direzione provinciale di Bologna e poi dirigente dell’area vigilanza dello stesso ente bolognese. —

S.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google