Lezioni in streaming e corsi registrati: da lunedì Unife insegna a distanza
Si parte dalle materie obbligatorie e con maggior frequenza. Al vaglio la possibilità di tenere gli esami a porte chiuse
FERRARA. Se gli studenti non possono andare all’università, sarà l’università a raggiungere i suoi studenti. Sfruttando la tecnologia. Partirà lunedì la didattica “digitale” per Unife. L’Ateneo estense si sta attrezzando per consentire agli iscritti di seguire gli insegnamenti in streaming oppure di poter ascoltare le lezioni registrate. Si partirà gradualmente, prima con i corsi con il maggior numero di iscritti o che prevedono la frequenza obbligatoria, per arrivare a regime il 9 marzo. Una macchina organizzativa messa in moto dopo l’annuncio - che aveva anticipato di un paio di giorni l’ordinanza regionale - della sospensione dell’attività didattica dal 24 febbraio al 1 marzo per contenere la diffusione del Coronavirus.
La preparazione
Ieri era attesa la decisione da parte della Regione, poi posticipata a oggi, se prolungare o meno la chiusura delle scuole. Nel frattempo l’Università ferrarese, come quelle di Bologna e Padova, si è organizzata per poter garantire comunque il proseguimento, seppure a distanza, dell’attività. «Aspettiamo di sapere quali provvedimenti saranno adottati per la prossima settimana - spiegava ieri il rettore Giorgio Zauli - ma in ogni caso procediamo con la “teledidattica”, considerato anche l’alto numero di studenti fuori sede che potrebbero avere difficoltà a spostarsi. In questi giorni i manager didattici hanno fatto un lavoro enorme, e ci tengo a ringraziarli».
I corsi “pilota”
Gli studenti sono stati già avvisati con un comunicato sul sito di Unife, e si stanno inviando le mail con le istruzioni per la registrazione del proprio account. «Da lunedì 2 marzo l’Ateneo riprenderà gradualmente le attività didattiche in modalità online», recita l’avviso. Si comincerà con Medicina, Biotecnologia Medica (I e II anno), Biologia (I e II anno), Farmacia, Ctf, Scienze Motorie (I e II anno) ed Economia (I e II anno). Naturalmente i primi studenti a ricevere la mail saranno quelli coinvolti da questi insegnamenti. C’è stato anche qualche fuoricorso preoccupato di essere escluso dalla didattica online. In teoria questi studenti dovrebbero aver già seguito il corso in precedenza ma nulla vieta, fa sapere lo stesso rettore, di chiedere ai manager didattici di essere inseriti.
Per gli altri corsi si procederà dal 9 marzo «in modalità online o, qualora possibile - auspica Unife - in presenza».
Per quel che riguarda lauree ed esami, ancora una volta si rimanda alla decisione della Regione, anche se la cautela potrebbe comunque suggerire di organizzare le discussioni delle tesi in streaming e tenere gli esami a porte chiuse.
Le modalità
Due, dunque, interviene il direttore generale di Unife, Giuseppe Galvan, le modalità con cui sarà condotta la didattica online: «I collegamenti in streaming, per i quali stiamo predisponendo le aule virtuali: grazie a una web cam, gli studenti potranno assistere alla lezione del docente in tempo reale. L’alternativa sono le lezioni registrate, che gli iscritti potranno ascoltare collegandosi alla piattaforma».
I laboratori
Resta il nodo delle esercitazioni in laboratorio che a differenza degli insegnamenti teorici non possono certo essere svolte a distanza. A partire da marzo avrebbero dovuto tenersi in parallelo con le lezioni, e la speranza è quella di poter tornare in tempi brevi alla normalità, considerato che la fruizione è organizzata in turni e il blocco attuale è destinato inevitabilmente a ripercuotersi sulla gestione futura.—
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