Niente treno per i ciclisti Tper chiede scusa
Tre persone non hanno potuto portare la bicicletta a bordo come previsto da tabellone «Il treno adibito al trasporto quel giorno si è rotto»
codigoro. Tper chiede scusa ai tre ciclisti iscritti alla Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) che alla stazione di Codigoro non sono stati fatti salire sul treno per tornare in città con le loro bici. Il treno è arrivato ma non era quello adibito al trasporto delle biciclette, a differenza di quanto indicato. I tre sono stati invitati a scendere e davanti alle loro proteste sono stati chiamati anche i carabinieri. Tanto la Fiab che il sindaco di Codigoro hanno scritto a Tper. Ed è arrivata la risposta dell’azienda.
la bici in treno
«Desideriamo fornire alcune precisazioni in merito alle difficoltà incontrate, giovedì 20 febbraio, da alcuni ciclisti nel loro viaggio di rientro da Codigoro a Ferrara - si legge nella nota -. Il treno 90360 è di norma effettuato con un moderno convoglio ATR220, attrezzato per il trasporto delle biciclette. Giovedì 20 febbraio, per un guasto tecnico improvviso, il servizio è stato invece garantito con un treno più vecchio, che non dispone di spazi attrezzati per le bici». Insomma, pare che i tre siano stati particolarmente sfortunati.
il servizio
Se il treno non è adibito al trasporto, «il capotreno può consultare telefonicamente il proprio responsabile, al fine di capire come ridurre al minimo il disagio per i clienti consentendo anche, se ve ne siano le condizioni, la salita a bordo in deroga alla normativa». A quanto pare si tratta di linee guida che la nuova società Trenitalia Tper, nata ufficialmente l’1 gennaio 2020, sta fornendo a tutto il proprio personale di bordo.
dall’azienda
«Ci scusiamo con i ciclisti che non sono potuti salire sul treno, ma cogliamo l’occasione per ricordare che in Emilia Romagna è in corso il rinnovo completo dei treni regionali, che porterà presto alla dismissione dei mezzi più vecchi ancora in servizio e a una ulteriore estensione del servizio treno + bici». Insomma, i treni indicati sull’orario ci sono e «si è trattato solo di uno spiacevole disguido». —
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