Spazi sì ma servono idee Gli abitanti chiedono più iniziative e incontri Lodi: «Pochi volontari»
A Terre del Reno mancano proposte e progetti per la comunità Per i 110 anni del C.S. Sant’Agostino il campo sarà intitolato a Goreno
IL CASO
Quello che manca a Terre del Reno non sono gli spazi, bensì le proposte. Al di là delle manifestazioni di piazza e delle sagre che ci sono e hanno il loro riscontro, sono gli appuntamenti ordinari che scarseggiano: incontri, presentazioni, conferenze e iniziative capaci di coinvolgere gli abitanti di Terre del Reno tutto l’anno e non solo per qualche giorno o settimana.
A rendere ancor più evidente questa mancanza sono gli spazi recuperati con i restauri e le ristrutturazioni post sisma. Molti ambienti disseminati nelle varie frazioni che, però, rischiano di rimanere vuoti e inutilizzati. A sollevare il problema sono, in primis, i giovani che cercano nel loro territorio un’offerta capace di rispondere alle loro esigenze e, in secondo luogo, ci sono gli adulti che vorrebbero poter trascorrere un po’ più tempo in contesti comunitari e condivisi.
LA PIAZZA
«Sappiamo - spiega il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi - che ci sono cose che funzionano e altre che invece vanno riviste. La Pro Loco di Mirabello ripeterà lo street food che l’anno scorso ha avuto un buonissimo successo e ora c’è già chi si vuole aggregare per ampliare l’offerta. Altre iniziative di successo come i babbi Natale e la befana in piazza ritorneranno ma, soprattutto, vogliamo concentrarci sulle attività ordinarie». A proposito di questo, specialmente ora che si va in contro alla bella stagione, l’amministrazione crede molto nella nuova piazza, pesata e creata appositamente come spazio aggregativo.
«Lo scetticismo di molti cittadini - prosegue il sindaco - sta lasciando spazio alla fiducia. Sento tante persone che si stanno ricredendo e stanno guardando alla piazza come spazio da vivere. I ragazzini si incontrano per chiacchierare, giocare e anche i più grandi trovano in questo nuovo spazio il luogo giusto per creare iniziative». Prossimamente si celebreranno i 110 anni del C. S. Sant’Agostino. Ci saranno un torneo di calcio, l’intitolazione del campo a Renato Caselli, detto Goreno, e una festa in piazza con tanto di stand gastronomici e spettacolo. «Stiamo anche cercando di organizzare un nuovo appuntamento enogastronomico che si terrà a cavallo tra la primavera e l’estate. Vogliamo - dice - sfruttare al massimo questa piazza che per tanto tempo è mancata e che ora è spazio importante per molti abitanti».
GIOVANI E ANZIANI
La piaga principale che affligge il mondo dell’associazionismo è la carenza dei volontari. Le Pro Loco di Sant’Agostino e Terre del Reno sono riuscite a ricostituirsi a fatica dopo mesi bui, ma sono pochi coloro che mettono a disposizione “a fondo perduto” energia e tempo. L’associazione Homer Simpson, che si rivolge ai più giovani (per lo più adolescenti) fa i conti con una sede che necessita di interventi. Anche qui, dopo mesi di silenzio e di stop, ora c’è un nuovo direttivo che vuole ripartire con feste e iniziative per ragazze e ragazzi. Per quanto riguarda i centri anziani e sociali, invece, il Comune sta ultimando gli interventi su quello di Mirabello e poi comincerà quelli sul centro di Sant’Agostino.
«Abbiamo investito circa 180mila euro, per metà statali e per metà nostri, nell’efficientamento energetico del centro anziani di Mirabello che da tempo necessitava di manutenzione. L’altro obiettivo - conclude Lodi - è svolgere gli stessi interventi sul centro di Sant’Agostino». —
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