Un museo nel palazzo Il sindaco entusiasta «Porteremo i reperti»
Nella struttura la sede delle associazioni di volontariato Sì alla realizzazione di uno spazio per l’archeologia
Il Palazzo Ottagonale potrebbe diventare un piccolo Museo. Oltre che una sede per le associazioni di volontariato che operano sul territorio. A dirlo, con giusto entusiasmo, è il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani. «Con i fondi che abbiamo ottenuto per il restauro un primo fondamentale passo avanti è stato fatto. Adesso abbiamo ambiziosi progetti e sono certo che verrà realizzato un piccolo gioiello».
Il progetto è stato finanziato dal Bando regionale di sviluppo rurale per un importo di 345.320 euro, a fronte di un valore presunto dell’appalto di poco superiore ai 400 mila euro. «Adesso dovremo cercare altri fondi, così da andare avanti con la completa riqualificazione della sede.
le associazioni
La nuova Pro Loco di Mesola così come il Palio di Ariano Ferraese potranno trovare ospitalità in quello che era il “Casino di Ariano”, un piccolo gioiello di architettura il cui recupero è stato fortemente voluto dall’amministrazione anche per completare un percorso turistico legato al Castello ed alle Torri vicine.
La struttura era di proprietà del Consorzio di Bonifica ed era stata realizzata come alloggio degli ingegneri del Consorzio fino agli anni cinquanta del secolo scorso, fu poi concessa in affitto ad un pittore del luogo che utilizzò la sala ottagonale come sala espositiva. Quindi andò in rovina «ed oggi tornerà nelle mani della comunità con un percorso molto particolare».
il museo
L’idea di realizzare un piccolo Museo ha preso piede. «Quella che fino a qualche tempo fa era solo una scommessa, sta piano piano concretizzandosi - va avanti Padovani -. Stiamo cercando di rimettere insieme alcuni pezzi, andando a catalogare tutti i reperti che furono trovati durante gli scavi ad Ariano e nello stesso tempo completare con prestiti anche momentanei di opere legate alla nostra archeologia». Insomma, «andiamo avanti, anche sul fronte del Castello e di nuovi percorsi per il turismo lento e sostenibile». —
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