Berco, la commissione negata divide ancora il consiglio
La minoranza che l’aveva chiesta: «Il sindaco dovrebbe coinvolgerci di più» Il centrodestra: «Meglio sedute speciali, l’impegno dell’amministrazione c’è»
COPPARO. In occasione della prima grossa crisi di Berco di qualche anno fa, l’allora sindaco Nicola Rossi si prese l’impegno di informare regolarmente il consiglio comunale, e quindi i cittadini, sulle situazioni che si stavano sviluppando. Alla sua nomina, anche il sindaco Fabrizio Pagnoni si prese questo impegno. Le minoranze consiliari, nel corso del tempo, hanno fatto presente che gli interventi in materia erano insufficienti, o comunque troppo rari. La risposta del sindaco, durante l’ultima seduta di consiglio, è stata netta: «Ho riportato, secondo il mio giudizio, quanto era e quando c’era da riportare». In un contesto aziendale, questo sarebbe un commento definitivo, ma in un contesto politico, ovviamente, questo non può bastare.
«POCO CONFRONTO»
Secondo la maggioranza, l’informazione è stata puntuale e precisa, diffusa nel primo momento utile. Secondo la minoranza, invece, la responsabilità del sindaco è quella di avere contatti continui e le informazioni devono essere diffuse in maniera più specifica e puntuale. Inoltre, la minoranza composta da Pd e civici ha accusato la maggioranza di aver proposto un ordine del giorno sulla situazione dell’azienda anche allo scopo di tagliare le possibilità di istituire, come richiesto dai Dem, una commissione consiliare permanente sulla Berco. Come ha suggerito Enrico Bassi nel suo intervento, non c’erano controindicazioni alla commissione, una possibilità di coinvolgere ed informare il consiglio in modo più approfondito.
Il M5s ne ha fatto una questione di principio: da una parte foto di operai felici sui social e comunicazione affidata a professionisti; dall’altra macchinari obsoleti, poca innovazione, maggiori carichi di lavoro e ritmi di produzione innalzati. In più, oltre allo sconforto ed alla preoccupazione, è arrivata anche la cassa integrazione. Quindi, oltre alla massima solidarietà ai lavoratori, la necessità di impegni fattivi e non solo sulla carta, anche per il fatto che diversi esponenti di maggioranza sono dipendenti della fabbrica: sarebbe stato necessario ricevere proposte concrete e percorribili, ma soprattutto sarebbe stata importante la strada di una commissione consiliare, che avrebbe dovuto essere permanente e possibilmente recepita dalla dirigenza aziendale come interlocutore affidabile sul piano istituzionale. Dato che i numeri sono noti, la maggioranza ha votato contro la mozione che puntava a costruire la commissione consiliare, ritenendola superflua, e determinando la sua bocciatura.
«COMUNE IMPEGNATO»
Secondo il gruppo di maggioranza formato da Lega e Forza Italia, la proposta dell’opposizione di istituire una commissione consiliare speciale è sostanzialmente inutile, dato che «uno strumento con queste finalità – scrive la maggioranza in un comunicato stampa – è già disponibile: esiste infatti la possibilità di indire sedute speciali del consiglio, aperte a tutte le forze politiche e a cui possono partecipare anche organizzazioni sindacali, rappresentanti istituzionali di Provincia, Regione e parlamentari. Viene naturale chiedersi come mai – aggiungono Lega e Forza Italia – la richiesta di istituire una commissione consiliare speciale nasce solo ora che l’Amministrazione copparese è a guida centro-destra, mentre durante le crisi passate, tutte vissute durante l’amministrazione Pd, tale ipotesi non è mai stata presa in considerazione».
Nel corso dell’ultimo consiglio è intervenuto la capogruppo della maggioranza, Elena Capatti, la quale ha sottolineato il fatto che l’accordo raggiunto sia da considerarsi tutto sommato positivo, viste le premesse iniziali ben più negative e considerando che gli accordi conclusi durante le passate crisi furono decisamente più impattanti per i dipendenti. Ma, soprattutto, la maggioranza valorizza l’ordine del giorno approvato su proposta proprio di Lega e Forza Italia. Un documento, dicono dalla maggioranza, che «ha rimarcato nuovamente l’impegno dell’amministrazione copparese nel monitorare attentamente l’evoluzione della situazione Berco dei prossimi mesi, pronta ad intervenire qualora le condizioni evolvano in senso negativo, considerato anche le possibili conseguenze negative sui mercati mondiali causate dell’epidemia di Coronavirus». —
Alessandro Bassi
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