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Macchinari di precisione, verso la svolta L’importanza delle attrezzature 4.0

Andrea Tebaldi
Macchinari di precisione, verso la svolta L’importanza delle attrezzature 4.0

Unima ha organizzato dei corsi per le aziende agricole per illustrare l’ultima frontiera sugli investimenti in strumentazioni

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Unima Ferrara (imprese di meccanizzazione agricola)ha ideato un corso organizzato con Dinamica.

Agricoltura 4.0

Il corso ha coinvolto titolari e dipendenti di aziende agromeccaniche e agricole, su “Agricoltura 4.0” con approfondimenti specifici sull’agricoltura di precisione. Docente dell’iniziativa il formatore Enrico Bighi che ha fornito una serie di supporti, anche interattivi, per approfondire e sensibilizzare i vari livelli aziendali sull’utilità di queste tecnologie, sul loro corretto utilizzo, mediante un’applicazione metodologica e con un attenta elaborazione dei dati. È stato fondamentale anche l’approccio proposto alle aziende durante il corso, volto, attraverso una attenta lettura e una corretta gestione dei dati, ad informarli su quali sono le macchine ed attrezzature più evolute nel mondo agricolo, principalmente nella disponibilità dei contoterzisti a servizio delle aziende agricole. Visto il grande interesse che ha suscitato sono già in programma ulteriori corsi, strutturati su più moduli, sia per proseguire nell’aggiornamento e nella formazione, sia indirizzati al coinvolgimento di ulteriori aziende.

Le opportunità

Il direttore di Unima Ferrara, Michele Pedriali, evidenzia come sia «importante creare questi percorsi, anche per cogliere le opportunità legate agli investimenti. Inoltre tutto ciò è propedeutico ad utilizzare concretamente e non sottoutilizzare le macchine agricole e nello stesso tempo poter accedere alla finanza agevolata per il mondo agricolo. In particolare per gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro».

Il direttore

«Per investimenti in altri beni strumentali materiali – prosegue il direttore Pedriali – è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro. Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione».

L’ufficio tecnico – finanza agevolata di Unima Ferrara è a disposizione per tutte le valutazioni di opportunità e convenienza, oltre che a predisporre e seguire le pratiche. —

Andrea Tebaldi





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